Domenica, 22 Aprile, 2018

Siria, Gentiloni: "Armi chimiche inaccettabili, risposta Usa è stata motivata e mirata"

Il premier Gentiloni allo stand del Veneto Il premier Gentiloni allo stand del Veneto
Rufina Vignone | 17 Aprile, 2018, 19:46

La risposta unanime è semplice e chiara: "non possiamo accettare che si torni all'uso e alla legittimazione delle armi chimiche, un secolo dopo la Grande Guerra". Da sette anni il conflitto che insanguina la Siria si è rivelato uno dei peggiori del dopoguerra, con 200mila morti e 10 milioni di rifugiati.

"Il regime di Assad ha fatto ripetutamente uso di armi chimiche". Abbiamo invece la certezza -prosegue Gentiloni- che in seguito al veto della Russia la proposta in Consiglio di Sicurezza di un'iniziativa per accertare la verità e le responsabilità è stata bloccata.

Gentiloni ha ricordato come Obama avesse posto un limite da non oltrepassare con l'uso di armi chimiche, non avendo poi però deciso di intervenire. "Una risposta motivata, mirata e circoscritta". Una risposta motivata e circoscritta: non ci sono indicazioni di vittime civili o significativi danni collaterali. L'assenza di incidenti con forze russe e siriane significa che è stata anche concordata con le forze presenti in quell'area. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, riferendo alla Camera sull'attacco in Siria. È quanto andiamo ripetendo da anni ai nostri alleati - ha spiegato Gentiloni -. Nell'aula, infatti, hanno applaudito all'intervento solamente i delegati del Partito Democratico e qualcuno di Forza Italia. Siamo di fronte a una tragedia di una guerra e di regime orribile - appunto -, eppure con questo regime orribile il negoziato è inevitabile. "Ci sono ancora zone della Siria occupate da ribelli, da curdi che possono diventare teatro di nuove stragi nelle prossime settimane". La comunità internazionale è coinvolta. "Il ruolo della Russia è fondamentale, bisogna farlo ora", ha aggiunto il premier. È il momento, oggi, di lavorare in questa direzione. L'Italia è un coerente alleato degli Stati Uniti da molti decenni ed è un coerente alleato non di quella o questa amministrazione americana ma degli Stati Uniti.

"L'Italia è sempre stata da questa parte", ovvero l'Occidente e gli Stati Uniti. "È una scelta di campo, è la nostra scelta di campo". Ma io no ci sto a chi ripropone i cliche della guerra fredda o della seconda guerra mondiale. "Siamo contemporanei e dobbiamo associare fermezza e dialogo con la Russia"• Le prime reazioni vedono un sostanziale applauso generale con tutti i gruppi parlamentari concorsi nel non aver partecipato al bombardamento ma di schierarsi comunque a favore degli Usa. "E non ci rassegniamo a cancellare l'intesa con l'Iran sul nucleare". Questi sono alcuni dei capisaldi della nostra politica estera, è importante che su questi caposaldi si registri la più ampia convergenza possibile.

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