Domenica, 22 Aprile, 2018

Milan, Gattuso: "Col Torino come col Napoli. Calhanoglu? Lo vedo alla Pirlo"

Rino Gattuso Rino Gattuso
Elettra Stolfi | 17 Aprile, 2018, 17:44

Gennaro Gattuso commenta in conferenza stampa alla vigilia di Torino-Milan la situazione inerente il mercato estivo, che non vedrà il Diavolo, con tutta probabilità, recitare la parte del protagonista degli affari.

Le qualità del Torino: "Nel loro DNA c'è il saper combattere, hanno senso di appartenenza, il cosiddetto cuore Toro". I commenti non devono necessariamente rispettare la visione editoriale de Il Sole 24 ORE ma la redazione si riserva il diritto di non pubblicare interventi che per stile, linguaggio e toni possano essere considerati non idonei allo spirito della discussione, contrari al buon gusto ed in grado di offendere la sensibilità degli altri utenti. Massima concentrazione, se non andiamo con la testa giusta rischiamo di fare una figuraccia. "È da un po' di tempo che viene massacrato e mi sono arrabbiato per i fischi che San Siro gli ha rivolto". Gli attaccanti si sacrificano molto in fase di copertura e arrivano poco lucidi alla conclusione. Nella mente del tecnico calabrese ci sarebbe proprio lo spostamento del turco davanti alla difesa per dare alla manovra rossonera un ventaglio di scelte ben più ampio, avanzando magari Biglia a mezzala e mantenendo la muscolarità di Kessié a protezione dei due più fragili ma tecnici compagni di reparto. Ci vuole anche un pizzico di fortuna, e dobbiamo continuare a fare quello che stiamo facendo.

Sul Milan di oggi: "Totalmente diverso rispetto a tre mesi fa, oggi proponiamo qualcosa di nuovo con grande personalità".

Le qualità di Belotti: "Ho sempre detto che era quello che mi aveva sorpreso di più dopo Sheva. Si potrebbero provare tante cose ma ora non si può visto che siamo in piena lotta per l'obiettivo". "Ma non abbiamo questa problematica". Spesso vuole la palla sui piedi, ma io lo voglio più dentro. Lui ha un grande tiro, dovrebbe buttare giù la porta. Gli sto chiedendo tante cose nuove e ci sta provando, deve pensare ad entrare in area e far male. Quando siamo in difficoltà ci dà una grande mano perchè si fa dare la palla. "Da quando c'è stato quel piccolo problema, lui ha messo in campo ancora maggiore professionalità".

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