Domenica, 22 Aprile, 2018

Lazio choc da 0-1 a 4-1 a Salisburgo in soli 19'

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Elettra Stolfi | 17 Aprile, 2018, 10:38

Il Salisburgo vola in semifinale di Europa League dove incontrerà una fra Atletico Madrid, Marsiglia e Arsenal.

Nella partita d'andata, lo stadio Olimpico aveva toccato le quarantamila presenze per spingere i propri beniamini, che avevano ripagato l'affetto del pubblico imponendosi sul Salisburgo per 4-2. Dopo pochi secondi arriva però l'1-1 degli austriaci con Dabbur.

Lazio (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Radu; Basta (60′ Lukaku), Parolo, Leiva (78′ Nani), Milinkovic Savic (70′ Anderson), Lulic; Luis Alberto; Immobile. Alla luce di quanto accaduto, forse l'unico rammarico consiste in quel rigore senza senso assegnato alla formazione austriaca, ma comunque non ci si può di certo appellare ad un singolo episodio per spiegare un'eliminazione che ha del clamoroso.

Veniamo al racconto della gara. Strakosha non si fa sorprendere e respinge. La Lazio contiene agevolmente per i primi 15 minuti poi prova anche a crescere cercando di spaventare la difesa austriaca. La Lazio è solida, non rischia niente, alla fine le capita anche l'unica chance del primo tempo (sprecata da Immobile). Al 54' però, Luis Alberto trova ancora una volta un corridoio per Immobile e questa volta il numero 17 laziale spedisce il pallone sotto l'incrocio non perdonando Walke.

Ricordiamo che, in virtù del risultato maturato all'andata, in caso di vittoria esterna o di pareggio, la Lazio avrebbe superato il turno. Una raffica di tre gol in cinque minuti e la Lazio se ne torna a casa probabilmente senza avere nemmeno capito perchè. Dopo un palo di Schlager, Luis Alberto si mangia un gol fatto in contropiede. E' stata una cavalcata emozionante, spiace non aver regalato una semifinale che era lì ad un passo. Ma in 20′ la Lazio incassa 4 gol dal Salisburgo, finisce 4-1 ed è fuori dall'Europa. Passano solo 2 minuti e Hwang si trova libero in area, calcia, la palla sbatte su Radu e finisce in gol. Al 83° Immobile viene steso in area da Walke, sarebbe rigore ma la bandierina alzata ferma tutto. E i biancocelesti abbandonano così la competizione, lasciando ai rivali della Roma l'esclusiva gloria di rappresentare l'Italia in campo europeo, ma soprattutto perdendo la possibilità di raggiungere la qualificazione diretta in Champions League (qualora in campionato si fosse piazzata dal quinto posto in giù).

Salisburgo: Walke 7; Lainer 7, Ramalho 6,5, Caleta-Car 6,5, Ulmer 7; Haidara 7, Schlager 6,5, Berisha 7; Yabo 6 (84′ Minamino sv); Hwang 7 (79′ Gulbrandsen sv), Dabbur 7.

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