Sabato, 26 Mag, 2018

Julian: per i medici era incurabile, poi il "miracolo"

Guarisce dalla leucemia senza cure miracolo Bimbo malato terminale: "Sospendiamo le cure". E lui inizia a guarire da solo
Irmina Pasquarelli | 17 Aprile, 2018, 22:35

Cure che non hanno prodotto risultati soddisfacenti: anziché guarire, il bambino peggiorava. Dopo la diagnosi, il suo giovanissimo corpo è rimasto paralizzato.

Julian è attualmente ricoverato al Manchester Children's Hospital, ed è nuovamente stato sottoposto a un ciclo di chemioterapia che, se funziona, gli darà la possibilità di tentare un nuovo trapianto di midollo osseo che, stavolta, potrebbe guarirlo. Oggi Julian è vivo e sta bene, la forma di cancro ha iniziato a retrocedere e per i medici non c'è una spiegazione scientifica visto che il caso è unico su sette miliardi. Avevo anche dovuto preparare al peggio Leon, il fratellino di 4 anni di Julian. "E' stato molto difficile", ha dichiarato Aneta, la mamma del piccolo, in un'intervista al "Sun". "Non ci potevamo credere, per mesi ci hanno detto di preparaci al peggio e che Julian sarebbe sicuramente morto prestissimo".

Nonostante le infauste previsioni, e l'assenza di cure, Julian ha sbalordito tutti. Senza contare che, da quel momento, i due bambini avevano iniziato a domandare ai genitori cosa fosse il paradiso. All'improvviso gli esami del sangue hanno mostrato dei miglioramenti, e i medici hanno asportato il midollo osseo. I test hanno dimostrato che Julian aveva le piastrine in aumento. I medici, così effettuato un'aspirazione del midollo osseo per verificare il motivo per cui un paziente terminale con leucemia progressiva stesse migliorando, contro tutti i pronostici.

I medici non riescono a spiegarsi questo "miracolo", ma la mamma di Julian, ritiene che dietro alla regressione del male che affligge il figlio vi sia una dieta speciale fatta seguire al piccolo e che comprendeva, tra le altre cose, cardo mariano, acqua alcalina e succhi di frutta freschi. Poi però qualcosa è cambiato: dopo l'interruzione delle cure la malattia del bambino è regredita fino al 50 per cento e la leucemia è passata dallo stadio di linfoblastica acuta a mieloide acuta, una forma meno aggressiva e curabile. Il bambino si era sottoposto a varie chemioterapie e trapianti di ossa da un donatore americano.

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