Domenica, 22 Aprile, 2018

Intesa e Intrum siglano accordo riguardante crediti deteriorati

Intesa San Paolo lavora con noi 2015 Intesa SP, Intrum presenta offerta vincolante per 51% piattaforma, pacchetto Npl da 10,8 mld
Remigio Civitarese | 17 Aprile, 2018, 19:12

Intrum Justitia ha presentato una offerta vincolante a Intesa Sanpaolo per una partnership strategica in Italia riguardante i crediti deteriorati (NPL). L'offerta, che si tradurrebbe in una plusvalenza di circa 400 milioni di euro dopo le imposte nel conto economico consolidato di Intesa Sanpaolo, verrà sottoposta al Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo convocato per oggi.

Dopo quasi un semestre di trattative siamo a una svolta per la cessione di sofferenze su 10,8 miliardi di euro di crediti erogati da Intesa Sanpaolo, e della loro piattaforma gestionale. "Ma l'obiettivo dell'operazione con Intrum è quello di rafforzare la reputazione e il profilo di rischio di Intesa Sanpaolo, non di ridurre il rischio Paese che peraltro non riteniamo sia elevato".

Il manager ha aggiunto che "l'accordo con Intrum stabilizza le condizioni del mercato degli Npl in Italia, con i valori di carico che sono rappresentativi del valore delle sofferenze".

La costituzione di un operatore di primo piano nel servicing di NPL nel mercato italiano, con l'integrazione delle piattaforme italiane di Intesa Sanpaolo e Intrum, con circa 40 miliardi di euro in servicing; il 51% della nuova piattaforma detenuto da Intrum e 49% da Intesa Sanpaolo.

Viste le perplessità espresse dai sindacati, la banca guidata da Messina precisa che all'operazione sono interessati circa 1.000 dipendenti, incluse circa 600 persone provenienti dal Gruppo Intesa Sanpaolo, per le quali - "nel caso in cui si dia seguito all'operazione" - è previsto il confronto con le Organizzazioni Sindacali anche affinché la partnership "valorizzi ulteriormente le risorse umane coinvolte". Dopo aver archiviato la giornata di ieri con un progresso di circa lo 0,3%, il titolo quest'oggi passa di mano a 3,123 euro, a poca distanza dai massimi intraday, con un vantaggio dell'1,53% e oltre 37 milioni di azioni trattate fino ad ora, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 93 milioni di pezzi.

Nel pomeriggio l'Amministratore delegato di Intesa Sanpaolo ha espresso positività sull'accordo.

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