Sabato, 21 Aprile, 2018

Siria. Trump smentisce Macron: "Forze Usa via il più presto possibile"

Trump risponde con decisione a Macron Federica Foschi Trump risponde con decisione a Macron Federica Foschi
Rufina Vignone | 16 Aprile, 2018, 11:11

E' quanto dichiarato dalla portavoce Sarah Sanders, replicando al presidente francese Emmanuel Macron. Sanzioni, ha spiegato Haley, che andranno a colpire direttamente le società russe che hanno aiutato il governo siriano a realizzare e a dispiegare armi chimiche, fornendo anche attrezzature, tecnologie ed equipaggiamenti. Ma Trump non ha gradito di essere ridotto al rango di "presidente che si fa convincere". "Ci sono tutte le ragioni per credere che dopo gli attacchi in Siria gli Stati Uniti vogliano passare a una fase di dialogo strategico" ha detto l'agenzia di stampa Interfax Vladimir Ermakov, capo del dipartimento del ministero degli Esteri per la non proliferazione e il controllo degli armamenti, molto vicino al ministro Lavrov. "Siamo determinati - ha aggiunto - a distruggere completamente l'Isis e a creare le condizioni che impediranno il suo ritorno, inoltre ci aspettiamo che i nostri alleati e partner regionali si assumano maggiori responsabilità sia dal punto di vista militare che finanziario per mettere in sicurezza la regione". "Il presidente americano Donald Trump è stato chiaro affermando che vuole un ritorno a casa delle forze americane in Siria" dopo l'attacco.

Nelle stesse ore è tornato a parlare l'ex numero uno dell'Fbi, James Comey, per la prima volta in tv da quando e' stato licenziato dal tycoon, nel maggio del 2017.Donald Trump è "moralmente inadeguato per fare il presidente degli Stati Uniti" e costituisce "un pericolo" per il Paese perchè non ne incarna i valori fondanti e perchè è ricattabile da parte della Russia, ha dichiarato Comey in una attesissima intervista alla Abc rilasciata per promuovere il suo libro di memorie. L'Unione europea di Macron, che verrà meglio illustrata questa settimana a Strasburgo, non deve essere soltanto "democratica" ma anche "sovrana", e sovrana nel suo complesso, sommando le singole nazioni. E, mentre da Mosca continuano ad arrivare dure condanne all'attacco, il presidente della Francia, Emmanuel Macron, rivendica la legittimità dell'azione: "L'operazione in Siria è stata condotta perfettamente". Il presidente siriano se n'è detto convinto ricevendo oggi a Damasco una delegazione di politici russi.

E però questo presidente, tra i più giovani e più ambiziosi che hanno occupato l'Eliseo, ha dovuto difendersi da accuse che arrivano proprio da lì, da chi lo accusa di aver violato i diritti umani, magari affrontando in modo troppo tranchant la crisi migratoria. Lasciamo che siano altri ad occuparsene ora.

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