Sabato, 21 Aprile, 2018

Papa a Corviale: il peccato invecchia il cuore ma Cristo ci rinnova

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Rufina Vignone | 16 Aprile, 2018, 02:36

Papa Francesco in visita al Corviale, Roma: video, abbraccia un bimbo in lacrime per la morte del padre ateo. Alcuni residenti hanno affisso alle finestre striscioni di benvenuto al Papa.

Al suo arrivo, Jorge Mario Bergoglio è accolto da un bagno di folla. Dopo un colloquio con alcuni detenuti in permesso e dopo avere confessato alcuni parrocchiani, presiederà la Messa. E Papa Francesco, dopo aver chiesto ai bambini la loro opinione, sottolinea che "tutti siamo figli di Dio", anche "i mafiosi sono figli di Dio", sebbene preferiscano "comportarsi come figli del diavolo". Ecco la risposta a una bambina: "Tutti siamo figli di Dio, tutti, anche i non battezzati, sì, anche quelli che credono in altre religioni, o che hanno idoli". Sospira un paio di volte, come per darsi forza, ma la voce gli si rompe in gola. "Dio ha donato a tutti e ha messo nel cuore la coscienza per distinguere il male". "Con il battesimo è entrato lo Spirito Santo e ha rafforzato la tua appartenenza a Dio". Voi pensate che Dio sarebbe capace di lasciarlo lontano da sé? "Tutti - ha scandito il Papa - siamo i figli di Dio". "Lo chiamano serpentone - ha commentato don Gabriele Petreni, sacerdote della Fraternità dell'Incarnazione a Tv2000 - ma è in realtà una struttura lineare che si snoda dritta per dritta".

Poi arriva Emanuele, che, nel momento di rivolgergli la sua domanda, scoppia a piangere al microfono. Allora il Papa lo invita a salire sul palco: "Vieni, vieni da me Manuele". Appena il bambino è vicino al Pontefice gli cade tra le braccia. Si capisce che non è questione di timidezza.

Infatti - spiega don Cassano - "uno dei problemi principali di questa parrocchia è la solitudine delle persone anziane, essendo un quartiere che sta diventando anziano". "Ognuno ha il proprio dolore, ognuno ha la propria piaga". Bergoglio lo abbraccia senza fretta di terminare la stretta. Voleva sapere se suo papà, che è morto da poco, adesso si trova all'inferno o in paradiso.

Il Papa ha risposto alle domande dei bambini di Corviale. "Piange per il suo papà che è venuto a mancare e ha avuto il coraggio di farlo davanti a noi perché c'è amore nel suo cuore il papà era ateo ma ha fatto battezzare i quattro figli, era un uomo bravo". "Bella testimonianza vi ha dato: i suoi figli possono dire era un uomo bravo". Se quell'uomo è stato capace di fare figli così era un uomo bravo. Prega per tuo papà, parla con tuo papà. "Aveva il cuore buono, e lui ha il dubbio che il papà per non essere credente non potesse andare in cielo". Ha avuto il coraggio di piangere davanti a noi. Dio sicuramente era fiero di tuo papà, perché è più facile essere credente e far battezzare i figli che non essere credente e far battezzare i figli. Poi Francesco si rivolge a tutti, parla al cuore di ciascuno e chiede: "come è il cuore di Dio davanti ad un papà con un cuore così?"

Agli anziani, malati e poveri Francesco ricorda che le persone più bisognose "sono al centro del Vangelo". Il risultato è stato purtroppo fallimentare anche a causa delle occupazioni abusive da parte di circa settecento famiglie, che continuarono per tutti gli anni '80 e '90. Stavolta è in visita alla parrocchia di San Paolo della Croce al Corviale, zona ovest della Capitale. È qualcosa di particolare che unifica e schiaccia la vita delle persone, le rende tutte uguali. È sempre la gioia, la gioia che ci fa giovane. I sacerdoti hanno scelto di abitare nel primo lotto al quarto piano, dove ci sono le famiglie che hanno occupato abusivamente gli appartamenti, lì c'è un monastero con una cappella. I preti condividono in tutto la vita delle famiglie che vi abitano. Le donne, "le mamme nei primi anni hanno fatto le ronde per intere nottate per difendere il posto dallo spaccio della droga". È quello che si sente quando c'è una vera chiamata del Signore. "Dobbiamo ringraziare il nostro postino perché con una pazienza e una dedizione infinita viene a portarci la posta che altrimenti andrebbe perduta". Noi siamo abituati ad invecchiare con il peccato ...

Chiediamo la grazia di credere che "Cristo è vivo, è risorto". Chiediamo la grazia di essere una comunità gioiosa, perché ognuno di noi è sicuro, ha fede, ha incontrato il Cristo risorto.

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