Sabato, 21 Aprile, 2018

Nicchi: "Frasi di Buffon? Io avrei difeso l'arbitro. No alle minacce"

La furia degli arbitri'Picchiati 100 di noi quest'anno Fonte Getty Images
Elettra Stolfi | 16 Aprile, 2018, 12:39

L'ultima giornata ha confermato che i nostri arbitri sono di grande valore e sono il fiore all'occhiello di una Federazione che non esiste e che è in grande difficoltà. Situazione gravissima per gli arbitri? Non ci si rende conto dei pericoli per la classe arbitrale. Le cose si aggravano. Le minacce a Oliver? Nello sport si deve parlare di sport. Mi preoccupo solo di migliorare il livello degli arbitri italiani. La presenza non è espressamente vietata anche se non espressamente prevista. Poi le parole sono dovute forse al momento e alla tensione. Sciopero? La cosa che sto facendo è cercare di evitarlo. Fino all'ultimo cercherò di evitare lo sciopero, ma non ce la facciamo più: alla fine ci costringeranno a rimanere a casa.

"All'estero in Spagna, Germania e Inghilterra, gli arbitri partecipano alle elezioni del presidente federale". Perché oggi viene fuori questa storia? Vogliono indebolire il peso politico degli arbitri. Questo vuol dire minare la nostra partecipazione, l'indipendenza, la terzietà: potrebbe essere l'inizio di una nuova Calciopoli.

PROBLEMI - Non ci si preoccupa minimamente dei rimborsi in ritardo.

Le parole di Buffon: "A certi livelli bisogna stare attenti a cosa si dice perché ci sono i ragazzi che ascoltano". Bilancio sproporzionato verso i professionisti della classe arbitrale? Fosse successo in Italia? I grandi arbitri si difendono da soli: sono il nostro orgoglio ed un punto di riferimento della base. Mettere le mani sugli arbitri significherebbe che ognuno dice la sua: "nel modo di designare, nella crescita, nell'organizzazione".

NUOVA CALCIOPOLI - Il nesso sul 2% del nostro diritto di voto? Oggi gli arbitri sono una garanzia per tutti, c'è una trasparenza e un lavoro riconosciuto. Proteste della Juve a Madrid? La devono gestire gli organismi internazionali. Non può essere minacciato. Ci sono le istituzioni preposte a giudicare l'operato dell'arbitro. "Non posso agire sul modo di pensare di un dirigente italiano".

Ma di cosa ci lamentiamo? Decide comunque sempre l'arbitro in campo e questo è un caposaldo. Se all'epoca di Muntari ci fosse stato il Var, quell'errore non ci sarebbe stato. "Quest'anno ci sono stati già 100 arbitri picchiati, le famiglie non ce la fanno più e non possono più finanziarli per andare ad arbitrare". Probabilmente sì se ci sono i segnali da una persona che dà grande affidamento. "Collina avrà fatto le proprie valutazioni ritenendolo all'altezza". La squadra si allena tutti i giorni.

" Si migliora sulla conoscenza approfondita dello strumento, a Coverciano abbiamo un simulatore in tal senso". Non ho sensazioni di contrarietà al VAR, ma anzi si chiede di migliorarla e ora si va in campo più sereni: dai protagonisti in campo, ai tifosi. L'arbitro deve votare perché è un diritto democratico, non capisco dove sia il pericolo.

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