Sabato, 21 Aprile, 2018

Migranti, il Gip Ragusa dissequestra la nave Open Arms

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Rufina Vignone | 16 Aprile, 2018, 15:56

Il precedente sequestro dell'imbarcazione, come rammenta Repubblica.it, era avvenuto su disposizione della procura di Catania con successiva convalida del gip etneo dello scorso 27 marzo, il quale aveva però escluso il reato di associazione per delinquere.

La nave della Ong spagnola Proactiva Open Arms non è più sotto sequestro. Ora, gli atti saranno di competenza della città Ragusana ed il provvedimento sarà eseguito in giornata. Reato, quest'ultimo, che Sarpietro aveva fatto cadere, confermando il sequestro della nave.

La difesa della Proactiva Open Arms - sostenuta dagli avvocati Alessandro Gamberini e Rosa Lo Faro, con la consulenza di Fulvio Vassallo Paleologo, docente dell'Università di Palermo esperto di diritto dei rifugiati - aveva presentato tre memorie articolate, respingendo la tesi di favoreggiamento della immigrazione irregolare. Ma anche dopo, secondo l'accusa, la mancata richiesta di potere sbarcare a Malta nelle cui acque c'è stato la consegna di un bambino di e una madre che avevano bisogno di cure immediate. Venuto meno il reato associativo il fascicolo è stato trasmesso alla Procura di Ragusa che ha ribadito la richiesta di sequestro al Gip ibleo, che l'ha rigettata.

La contestazione è stata mossa dopo lo sbarco della nave a Pozzallo, dove è arrivata il 18 marzo con 218 migranti. L'approdo era stato preceduto dal rifiuto della stessa ong di consegnare i migranti salvati ad una motovedetta della Libia.

Il giudice di Ragusa ha sottolineato per la condotta della nave dell'ong "la configurabilità della causa di giustificazione dello stato di necessità", osservando al riguardo che a parere "di questo giudice le operazioni Sar di soccorso non si esauriscono nel mero recupero in mare dei migranti, ma devono completarsi e concludersi con lo sbarco in un luogo sicuro come previsto dalla Convenzione Sar siglata ad Amburgo il 1979". "Noi eravamo certi di avere ragione - aggiunge il penalista - ma poi occorre che un giudice ti dica di avere ragione".

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