Mercoledì, 20 Giugno, 2018

Governo, Salvini: "Di Maio rispetti il risultato delle elezioni"

Di Maio piena fiducia in Mattarella M5s dialoga con Lega e Pd Governo, Salvini: "Di Maio rispetti il risultato delle elezioni"
Rufina Vignone | 16 Aprile, 2018, 14:33

Matteo Salvini ha rifiutato l'offerta senza appello: "Io dialogo con tutti, ma l'unico punto fermo è che con il Pd non si può fare nulla". A Calenda dico, mamma mia! "Un governo con chi ha approvato la Fornero o vuole gli immigrati che cosa potrebbe fare?", ha poi aggiunto il leader della Lega bocciando l'apertura del ministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda che ha proposto "un governo di transizione sostenuto da tutte le forze politiche". La presa di posizione della candidata a sindaco del Pd di Umbertide ci sembra, quindi, quanto mai tardiva e poco credibile: ci chiediamo dove era la signora Avorio quando la Lega raccoglieva firme per dire NO alla moschea e perché non abbia sottoscritto i nostri moduli. Non ci stupiremmo se il Pd ci chiedesse un'alleanza di governo ma i cittadini stiano pure tranquilli, che non accetteremmo mai tale proposta: "la coerenza, la credibilità sono valori imprescindibili per la Lega". "Non penso infatti che nelle attuali circostanze il Pd debba proporre la nascita di un governo appoggiato da tutti i partiti". Spero che gli altri la smettano di litigare. "Voglio guidare un Paese che non pieghi più la testa verso nessuno e sia protagonista del suo futuro". Con ordine, partiamo dall'accordo (sempre più sfumato) col Movimento 5 Stelle: "Quello che Di Maio giudica un danno, il centrodestra unito, è quello che gli elettori hanno premiato col voto il 4 marzo: chiedo al MoVimento 5 stelle di avere rispetto per gli elettori", rispondendo così alle stilettate lanciate ieri dal leader M5s durante il Vinitaly (qui il resoconto di giornata, ndr).

"Ogni voto conta: noi pensiamo che da queste regionali possa venire un segnale nazionale di chiarezza e di cambiamento". Non è solo il Centrodestra a ribellarsi, sono anche alcuni membri del Pd stesso a non gradire la "ricetta" di Calenda.

E anche la ministra della Difesa Roberta Pinotti si dissocia dal collega: "No al Pd sull'Aventino, ma è presto per un governo di transizione", afferma a Circo Massimo su Radio Capital.

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