Domenica, 22 Aprile, 2018

"Giù le mani dalla giustizia", flash mob degli avvocati davanti al tribunale

Sulla carta in malattia, di fatto al lavoro: era truffa all'Inps. Sette arresti "Giù le mani dalla giustizia", flash mob degli avvocati davanti al tribunale
Remigio Civitarese | 16 Aprile, 2018, 21:28

Un flash mob silenzioso ha raccolto nel cortile del Palazzo di Giustizia di Bari decine di avvocati con cartelli in mano e bende sulla bocca.

Una mobilitazione caratterizzata da mezz'ora di silenzio con presidi davanti alle sedi giudiziarie per attirare l'attenzione su una questione che penalizza e non poco sia la categoria forense che quella di altri professionisti. E nonostante per 7 anni l'Inps continua a perdere i giudizi in tutta Italia (con i soldi della collettività), invia comunque cartelle esattoriali e fermi di conti correnti e di autoveicoli, in violazione della legge, nel silenzio assordante dello Stato, che lo lascia fare. Il malcontento per l'iscrizione d'ufficio effettuata dall'Istituto Nazionale di Previdenza di tanti professionisti dotati di un proprio Albo e di una propria Cassa, tra i quali ci sono anche Avvocati, giovani e non, con redditi medio- bassi, aumenta in maniera esponenziale. Chi ha ricevuto gli accertamenti deve combattere, bisognerebbe leggere le carte approfonditamente e cercare di arrivare ad una soluzione comune. C'è voluta tutta la professionalità e la perizia degli agenti per intavolare una trattativa e riportare l'uomo alla lucidità. E' un momento drammatico.

Anche i professionisti agrigentini hanno aderito alla manifestazione di protesta contro la cosiddetta "Operazione Poseidone", azione congiunta di Inps e Agenzia delle Entrate per il recupero dei contributi pensionistici. Pretese ritenute ingiuste e senza fondamento giuridico, richiamando l'autonomia della cassa forense.

"Degli 800mila professionisti coinvolti - conclude la nota - molti fanno parte della fascia giovane e di basso reddito (entro i 5000 euro), alcuni colleghi sono stati già costretti a cessare le loro attività cancellandosi dagli albi, ancora una volta nel silenzio dello Stato".

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