Venerdì, 27 Aprile, 2018

Gerry Scotti: confessione shock sul figlio

Carlotta Mantovan Le lacrime di Milly
Zaira Scannapieco | 16 Aprile, 2018, 23:18

La sincerità del presentatore di The Wall non conosce confine. La nostra amicizia, la nostra familiarità, la nostra vicinanza nel mondo del lavoro ci ha sempre portato a degli scambi molto brevi e molto intensi: piccoli, affettuosi messaggi, lasciati sul telefono l'uno dell'altro in tutte le occasioni che sentivamo di doverci dire qualcosa. Da quanto appreso nelle ultime ore da Valeria Favorito, la ragazza alla quale Fabrizio Frizzi salvò la vita donandogli il midollo intestinale in seguito ad un trapianto, veniamo a conoscenza del fatto che il presentatore le aveva promesso che sarebbe stato il suo testimone di nozze.

Gerry Scotti a Domenica Live è stato invitato a ripercorrere passo dopo passo la sua vita e la sua carriera.

Il conduttore ha raccontato che lui è nato su un tavolo da cucina, una decisione presa dalla levatrice dopo aver visto le condizioni in cui era la madre e la scala che avrebbe dovuto portarla nella stanza da letto: "Ha detto: facciamolo nascere qui". Insomma, come lui stesso ha ammesso: Gerry Scotti ha la cucina nel sangue.

'Ho raddoppiato l'attività sessuale': Gerry Scotti svela il motivo del dimagrimento. Gerry poi torna serio e ammette di essere dimagrito semplicemente per stare meglio e non appesantire il suo ginocchio malandato.

"Ho avuto la fortuna di scriverla io".

Gerry ammette che, suo figlio, si è trovato a lavorare nella trasmissione quasi per caso. "Avevo undici anni- ha raccontato Valeria- quando mi diagnosticarono una leucemia mieloide acuta, mi sottoposero a una serie di esami invasivi e dolorosi e a quattro cicli di chemioterapia". Una volta a conoscenza della gravità della situazione ("Valeria era giunta da noi da pediatria- ricorda benedetti- ed era in condizioni gravissime"), il conduttore ha accelerato i tempi: ha preso solo 48 ore per procedere all'operazione, invece dei cinque giorni previsti per il prelievo e ricovero post intervento. In ottica economica, la produzione disse: perché dobbiamo pagare un inviato, quando il figlio di Scotti è già in America?

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