Venerdì, 27 Aprile, 2018

C'è convegno sull'Islam, coperta la statua di Epaminonda

La statua “coperta” La statua “coperta”
Zaira Scannapieco | 16 Aprile, 2018, 21:42

Il tutto parte dalla concomitanza, al Palazzo di Città di Cairo, del convegno interreligioso organizzato dalla Confederazione Islamica Italiana insieme alla Federazione Islamica Liguria, e dell'allestimento della mostra dell'artista cairese Mario Capelli che si sarebbe inaugurata ieri, domenica 15 aprile. "Chi vuole fare polemica non ha capito il nostro messaggio". Se si inizia così... si ritorna ai "braghettoni" che coprirono i nudi di Michelangelo... Tante polemiche e i rimandi al discusso episodio in occasione dell'incontro istituzionale tra l'allora premier Matteo Renzi e il presidente dell'Iran Rouhani in Campidoglio, quando alcune statue di nudo dei Musei Capitolini vennero coperte per non offendere la delegazione islamica. A fornire la sua versione dei fatti, attraverso la pagina Facebook, è stato proprio Mario Capelli Steccolini che, postando la foto della statua "censurata", ha commentato: "Alla faccia di chi ha detto che era una mia trovata pubblicitaria; hanno coperto Epaminonda!". "Solo a me questa sembra una follia???".

Il sospetto è che sia emerso ancora una volta l'effetto collaterale del multiculturalismo fallimentare. Loro smentiscono qualsiasi richiesta di censurare i nudi: "Il quadro non l'avevamo nemmeno visto, ed è stato l'artista che si è fatto avanti per toglierlo", dice al Secolo XIX il presidente della federazione Lahcen Chamseddine. L'opera velata e il quadro spostato hanno offeso l'artista, che se ne è lamentato su Facebook, che scrive: "Sia chiaro Epaminonda è stato coperto dai musulmani per esigenze loro cerimoniali, il quadro lo tolto io a loro richiesta. Per la statua di Epaminonda sento parlare di esigenze cerimoniali, e posso anche crederci, ma le perplessità rimangono". E rimarca: "Noi rappresentiamo l'Islam moderato, non siamo integralisti". Rincara la dose la deputata di Fratelli d'Italia Ylenja Lucaselli: "Considerando la motivazione accampata dagli organizzatori e cioè che la scultura sarebbe stata incompatibile con 'l'ambientazione marocchina' dell'evento, non si capisce come possa esserlo il prodotto finale, ossia una statua con un velo rosso addosso. Non ci permettiamo di coprire statue per motivi culturali", ha sottolineato negando di avere chiesto lo spostamento del quadro.

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