Sabato, 21 Aprile, 2018

Molteni presidente commissione speciale

Accordo M5S-Lega anche per la Commissione speciale della Camera I risultati del sondaggio: i lettori chiedono un governo 5 Stelle + Lega
Irmina Pasquarelli | 15 Aprile, 2018, 21:42

Lo ha detto il ministro della Giustizia uscente, Andrea Orlando, intervenendo a Radio Anch'io, la trasmissione radiofonica in onda su Rai Radio1. Di Maio non può dire o la Lega o il Pd. Tutte a Lega, M5S e FI le cariche in ufficio di presidenza. E' chiaro che servono però garanzie strategiche e numeriche: in mancanza è possibile che la presidente del Senato, Elisabetta Alberti Casellati, o un terzo estraneo alle forze politiche - un "papa straniero" - possano ricevere da Mattarella il compito di provare a formare un governo. Andrea Mandelli (FI) e Giorgio Trizzino (M5S) eletti vicepresidenti rispettivamente con 15 e 14 voti, mentre i segretari sono Vittorio Ferraresi (M5S) e Paolo Russo (FI). I due leader politici hanno concordato di votare giovedì il deputato canturino Nicola Molteni.

Già martedì sera era scoppiata l'ira del Pd: "È chiaro che c'è un accordo spartitorio sulla commissione speciale".

Ci aspettiamo una presa di distanza netta, forte, inequivocabile del sindaco che censuri il comportamento sia dei suoi assessori che dei consiglieri della lega. Le schermaglie e i veti incrociati di questi giorni impongono prudenza nelle valutazioni.

Torna il sereno nei rapporti tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

La presidenza, con buona pace del Pd che lamenta di esser stato tagliato fuori, dovrebbe andare al capogruppo della Lega Giancarlo Giorgetti. Il presidente Mattarella finora non ha forzato, ma la situazione internazionale potrebbe richiedere un'accelerazione del processo di formazione dell'esecutivo.

Le commissioni si sarebbero dovute limitare a fornire un parere obbligatorio ma non vincolante sulla riforma, che sarebbe poi tornata in mano al governo, che avrebbe potuto approvare definitivamente il testo, esercitando così la delega fornita dal Parlamento.

Un assenza che la dice lunga sul rispetto che questo partito, che si candida a governare il paese, ha nei confronti delle istituzioni e verso un atto solenne di riconoscimento ai cittadini benemeriti. Qualcosa si capirà dal vertice del Centrodestra dell'ora di pranzo e dalle dichiarazioni dei gruppi che, dopo l'incontro con il capo dello Stato, rilasceranno davanti ai giornalisti.

Altre Notizie