Sabato, 21 Aprile, 2018

Giancarlo Giorgetti, il possibile esploratore della Lega. Le foto

M5S insiste: mai con FI La Lega inaugura la scuola di formazione politica a Latina
Rufina Vignone | 15 Aprile, 2018, 22:38

Il M5s è poco dietro al centrodestra, al 34,2, con un aumento dell'1,6.

Cosa serve ancora per capire che i due vorrebbero amarsi, ovvero fare un governo, ma l'unico ostacolo da togliere è Berlusconi? E chiede a Berlusconi di farsi da parte.

Da venti giorni a questa parte, Giancarlo Giorgetti non fa che passare da un talk show all'altro, da una rete televisiva all'altra.

Nella prima Repubblica, che è vissuta a pane e proporzionale e che ha sperimentato formule di compromesso varie e diverse, era il partito maggiore che faceva i sacrifici più grandi. Salvini raccoglie il 39 per cento delle preferenze degli intervistati (e anche qui torna l'aderenza con il totale dell'elettorato del centrodestra), mentre Di Maio segue di poco, al 36, poco sopra ai valori del M5s. Dura la replica del MoVimento: 'faccia un passo di lato'.

La delegazione del Pd, giunta a piedi al Quirinale, ha ribadito al capo dello Stato il proprio ruolo di minoranza.

Salvini ha detto 'premier leghista' e non 'io premier'. "Da uomo di centro destra, dopo essermi avvicinato negli ultimi anni a questo partito, ora ho scelto di entrare in maniera definitiva poiché sento di poter partecipare appieno alla vita politica di un gruppo dinamico, partecipativo, che affronta temi che mi stanno particolarmente a cuore. - afferma Aurelio Cilli - Il partito a cui appartenevo a livello locale è diventato statico, per non dire "immobile" e da tempo, non condividendo scelte e strategie, mi stavo tenendo a distanza; non sentivo più quel fervore e quell'entusiasmo che deve animare l'impegno politico e che invece trovo da tempo all'interno della Lega, guidata a livello abruzzese da un imprenditore competente, determinato a costruire un gruppo unito e pronto a partecipare alla svolta che il paese sta andando ad affrontare".

E i dati parlano chiaro: il 4 marzo Matteo Salvini ha raccolto "il 17,4% dei voti, si è presentata al primo giro di consultazioni con il 22,4% dei consensi e questa settimana è salita al 23,5% (+6,1% rispetto al risultato elettorale)". Ovvero, cosa ci sia nel contratto pre-matrimoniale. "Mi auguro da cittadino che il premier sia lui, però lui stesso dice non può diventare una questione personale e penso che ciò dimostri che è un vero leader". "Come Lega stiamo portando avanti un tavolo provinciale e regionale al fine di mantenere la coalizione di centrodestra compatta ". A oggi, appare una triangolazione impossibile, perché il veto di Luigi Di Maio contro Silvio Berlusconi non cade.

"I veti non ci piacciono a prescindere dalla provenienza". E ovviamente la squadra di governo indicata dai Cinque Stelle potrebbe subire altri rimaneggiamenti (Fraccaro, per esempio, eletto questore anziano alla Camera difficilmente ne farà parte).

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