Sabato, 21 Aprile, 2018

Calciomercato Juventus, Marotta: "Niente rivoluzioni ma qualcuno cederà il passo"

Juventus, Agnelli: “Guardare avanti. Non si vive di rimpianti, ma di…” Juve, Agnelli: "Non si vive di rimpianti". Marotta: "Combattere è nel nostro dna"
Elettra Stolfi | 15 Aprile, 2018, 20:03

Molti gli argomenti toccati dal dirigente bianconero: campionato, Real Madrid, arbitri, Allegri, mercato e. Donnarumma. "Tornando a Madrid, ci voleva buon senso nel valutare bene cos'era successo al termine della partita in una gara così".

Problema di poteri forti in Europa? . Bisogna uniformare il modo di arbitrare: in Italia, in Inghilterra e in Europa si adottano tre metodi diversi.

"Il rammarico di Madrid non significa rassegnazione".

"Io non posso e non devo credere ad una tesi del genere". Dopo Madrid traggo la mia conclusione personale, un arbitro di esperienza avrebbe gestito meglio la partita. L'esperienza e il buon senso devono farti decidere in modo logico.

Punto di vista di Cairo che diceva un rigore alla Juve così mai fischiato in Italia? "Frase non razionale che non merita da parte nostra una risposta".

Marotta si sofferma poi sulla questione relativa al futuro di Massimiliano Allegri dopo le dichiarazioni in conferenza del tecnico bianconero: "Allegri al 100 per cento sulla panchina della Juventus?". Non ci saranno cambiamenti nella società e nelle strategie. Cerchiamo di ottenere il massimo sempre, sicuramente le sue parole son state sincere ma al di là dell'esternazione pubblica i rapporti con lui sono eccezionali.

La parata di Gigio Donnarumma sull'ultimo tiro di Arek Milik, in pieno recupero, non ha solo salvato lo 0-0 di Milan-Napoli, ha anche negato agli azzurri l'avvicinamento almeno temporaneo alla Juventus, in campo con la Sampdoria nel pomeriggio. "Se ho esultato? Ci ha fatto contenti ma io sono abbastanza pacato".

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