Sabato, 21 Aprile, 2018

Siria: Gentiloni sente Merkel e condanna uso armi chimiche

Macron “Abbiamo le prove dell'attacco chimico siriano” Le prove di Macron inchiodano Assad: “Utilizzate armi chimiche in Siria”
Rufina Vignone | 14 Aprile, 2018, 03:16

Ma nonostante questo enorme dispendio di energie, il governo siriano, con il supporto delle milizie libanesi, iraniane e soprattutto della Russia che non intendeva subire ancora una volta passivamente la messa in discussione di un proprio prezioso alleato nell'area, ha sconfitto i cosiddetti ribelli, composti in buona parte da combattenti provenienti dall'estero facendo fallire i loro piani. Addirittura Trump ha dovuto declassare il genero, al quale recentemente sono stati negati i pass per i documenti top secret. Anche gli anglo-francesi potrebbero colpire con missili da crociera imbarcati su navi o sottomarini Scalp Naval e Tomahawk o con gli Scalp/Storm Shadow in dotazione ai Rafale francesi basati nel Golfo e ai Tornado britannici schierati a Cipro.

Riguardo alla minaccia della guerra in Siria, che lascia il mondo con il fiato sospeso ed occupa il primo posto nei media, sul n.15 dell'agenzia giornalistica statunitense EIR si precisa: I cosiddetti "caschi bianchi" sono notoriamente vicini ad Al-Qaida ma ciononostante i media occidentali li adottano quale fonte credibile sulla Siria, chiamandoli semplicemente "attivisti".

Trump, in forte difficoltà anche in politica interna (vedi il Russiagate) e in ambito commerciale (il suo protezionismo sta suscitando malumori anche presso gli alleati), prosegue la dimostrazione muscolare già esercitata contro la Corea del Nord e approfondisce il livello della seconda guerra fredda contro Mosca, peraltro già avviata nei fatti in epoca Obama con lo stanziamento di basi antimissili ai confini della Russia.

La prima fase di insurrezione popolare, innescata dal desiderio di rinnovamento politico contro il regime di Gheddafi sull'onda della rivolta tunisina e di quella egiziana, si trasforma in poche settimane in conflitto civile tra le forze lealiste gheddafiane e quelle dei rivoltosi riunite nel Consiglio nazionale di transizione. Quest'ultimo è sotto gli occhi di tutti, anche i più disattenti, perché tocca da vicino l'Italia che subisce una parte importante delle sue conseguenze. E il paese russofobo è chiaramente gli Stati Uniti.

Aerei Usa avvistati in Siria.

Cosa può fare il nostro Paese? Haley ha parlato poco prima del consiglio di Sicurezza che nel corso della mattinata affronterà il nodo Siria e la questione dell'uso di armi chimiche."Si tratta di un tentativo di ritornare all'uso delle armi chimiche".

Siamo di fronte ad una situazione che potrebbe sfuggire di mano, dopo che il Presidente americano Donald Trump ha preannunciato una ritorsione per un presunto attacco chimico di cui gli americani danno la responsabilità al Governo della Siria. Poi a fine gennaio il lancio di quella che aveva definito la coalizione "contro l'impunità". Erdogan comunque ha fatto sapere che discuterà con Putin dei possibili modi per fermare gli attacchi chimici in Siria, aggiungendo di essere preoccupato per il "braccio di ferro" delle potenze mondiali sulla Siria.

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