Sabato, 21 Aprile, 2018

Siria, Gentiloni: armi chimiche atroci, non rassegnamoci

Salvini vicenda Siria ha accelerato formazione nuovo governo Salvini: “Gentiloni si opponga all'attacco in Siria”. E Di Maio replica “bisogna ragionare in ottica di pace”
Rufina Vignone | 14 Aprile, 2018, 13:34

A dichiararlo il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, a poche ore dal raid da parte di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna contro Damasco e altri obiettivi sensibili ritenuti collegati alla produzione di armi chimiche in risposta ai presunti attacchi con gas nervino contro la popolazione. L'azione di questa notte è un'azione circoscritta che non può e non deve essere l'inizio di una escalation.

"Credo - aggiunge Gentiloni - che questo impegni l'intera comunità internazionale a moltiplicare gli sforzi per impedire e prevenire l'utilizzo di armi chimiche". L'Italia non ha partecipato a questo attacco militare nonostante la nostra alleanza con gli Stati Uniti è molto forte e particolare.

"Stanno ancora cercando le 'armi chimiche' di Saddam, stiamo ancora pagando per la folle guerra in Libia, e qualcuno col grilletto facile insiste coi 'missili intelligenti', aiutando per altro i terroristi islamici quasi sconfitti. Pazzesco, fermatevi. #stopwar #stopisis". "Ho visto come sempre da parte dei sindaci una grandissima responsabilità, voglia di collaborare con le istituzioni, la segnalazione di alcuni problemi che cercheremo di contribuire a risolvere e che in parte cercheremo di far risolvere al Parlamento nei prossimi mesi". Anche Paolo Romani di Forza Italia condanna l'attacco: "Ancora una volta un'azione militare non coordinata a livello Nato e senza risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu", ha scritto su Twitter. "L'Italia si deve dissociare nel modo più netto da questo attacco, dimostrando la propria piena Sovranità nazionale e recuperando il proprio ruolo autonomo all'interno del Mediterraneo".

Altre Notizie