Sabato, 21 Aprile, 2018

Putin condanna fortemente l'attacco. Ali Khamenei: "Criminali"

Perché stavolta Putin non potrà stare a guardare Trump alla Russia: preparati in Siria arrivano i missili, Brent sui massimi di fine 2014
Carmela Zoppi | 14 Aprile, 2018, 13:07

Si osserva che i raid sono stati compiuti da due navi della Marina degli Stati Uniti nel Mar Rosso, dagli aerei tattici nel Mediterraneo, così come dai bombardieri strategici americani B-1B di el-Tanf. Nel suo messaggio in tv ha insistito sulla necessità di agire contro i crimini e la barbarie perpetrati dal regime di Bashar al Assad, definito "un mostro" che massacra il proprio popolo. I nostri avvisi sono stati inascoltati.

Ma poi è arrivata anche la condanna di Putin: "La Russia condanna fortemente l'attacco in Siria" ha dichiarato il presidente Vladimir Putin, citato dalla Tass. A una settimana dal presunto attacco chimico alla città siriana di Duma, ha ordinato la rappresaglia in Siria in stretto coordinamento con Londra e Parigi.

"Questo è un chiaro messaggio per Assad", ha spiegato il segretario americano alla Difesa, l'ex generale James Mattis, assicurando come al momento non si registrino perdite tra le forze Usa e come sia stato compiuto ogni sforzo per evitare vittime civili.

Il ministro della Difesa francese, Florence Parly ha però tenuto a precisare che la Russia è stata avvertita in anticipo degli attacchi militari congiunti contro la Siria. Putin ha intenzione di chiedere una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu per discutere l'attacco della coalizione occidentale in Siria.

"Con le loro azioni, gli Usa stanno aggravando ulteriormente la catastrofe umanitaria in Siria e stanno provocando un'altra ondata di profughi da questo paese e dalla regione in generale".

La Russia "condanna nel modo più fermo l'attacco sulla Siria, dove militari russi aiutano il governo legittimo nella sua lotta contro il terrorismo" afferma un comunicato diffuso dalle agenzie russe, che aggiunge che "l'escalation in Siria ha un impatto distruttivo sull'intero sistema delle relazioni iinternazionali".

Centinaia di siriani sono scesi in strada a Damasco dopo l'attacco militare congiunto di Usa, Gran Bretagna e Francia in Siria sventolando bandiere siriane, russe e iraniane in segno di vittoria e suonando i clacson delle auto in un atto di sfida.

Dal punto di vista militare, il ministero della Difesa russo ha affermato che sarebbero stati intercettati e abbattuti un numero "considerevole" dei missili lanciati da USA, Regno Unito e Francia. Lo dice il ministero della Difesa russo. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova.

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