Sabato, 21 Aprile, 2018

Attacco degli USA nella notte alla Siria

GLI STATI UNITI Siria, l'attacco di Trump e dei suoi alleati
Irmina Pasquarelli | 14 Aprile, 2018, 11:23

Il regime iraniano ha investito miliardi di dollari nella guerra civile siriana nel tentativo disperato di mantenere un dittatore amico al potere, fornendo alle forze del governo siriano denaro, addestramento, armi e persino milizie terroristiche sostenute dall'Iran per reprimere la rivolta del popolo siriano. "Sabato 7 aprile 2018, a Douma, decine di uomini, donne e bambini sono stati massacrati con armi chimiche in totale violazione del diritto internazionale e delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite - si legge ancora nella nota dell'Eliseo - La nostra risposta è stata circoscritta alle capacità del regime siriano che consentono la produzione e l'impiego delle armi chimiche". Anche alcuni deputati repubblicani si sono uniti al coro dei democratici guidati dalla leader della minoranza alla Camera Nancy Pelosi nel criticare il presidente che avrebbe violato la costituzione.

Nel cuore della notte, Donald Trump ha fatto quello che minacciava da tempo: l'esercito statunitense, infatti, ha ricevuto ordine di attaccare la Siria, mirando a "obiettivi associati al potenziale di armi chimiche".

L'annuncio dell'attacco è stato dato con un discorso televisivo del presidente americano Trump, trasmesso quando a Washington erano le 21 di venerdì. Queste le immagini di un breve video pubblicato sul profilo Twitter della presidenza siriana all'indomani del raid di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, che ha colpito diversi obiettivi sensibili a Damasco e Homs. Infine, il presidente elenca i suoi successi nello sdradicare l'Isis dal territorio che aveva occupato in Siria, le rafforzate alleanze con i Paesi del Golfo persico e con l'Egitto, i tentativi di migliorare il Medio Oriente, "un posto travagliato, dove gli Stati Uniti resteranno un partner e un amico", ma "il destino della regione resta nelle mani della sua stessa gente". Gli obiettivi sarebbero stati individuati con attenzione per evitare il coinvolgimento di basi e militari russi, ma Mosca non sarebbe stata avvertita in anticipo sui siti oggetto degli attacchi.

"Questo è un chiaro messaggio per Assad", ha spiegato il segretario americano alla Difesa, l'ex generale James Mattis, assicurando come al momento non si registrino perdite tra le forze Usa e come sia stato compiuto ogni sforzo per evitare vittime civili.

Secondo l'ambasciatore russo presso le Nazioni Unite, Anatolij Antonov, "gli attacchi avranno conseguenze". La May, inoltre, ha precisato che l'azione militare è stata realizzata con "gli alleati americani e francesi". Lo ha detto in conferenza stampa con il premier danese.

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