Sabato, 21 Aprile, 2018

Siria: la Russia avverte. Può esserci guerra con Usa

Siria, Trump minaccia la Russia: “Preparatevi: i missili arriveranno”. Mosca: “Colpite i terroristi, invece” Trump avverte la Russia: "In Siria stanno per arrivare i missili"
Rufina Vignone | 13 Aprile, 2018, 20:36

Cosi' fonti di palazzo Chigi secondo quanto sottolineato dal premier Paolo Gentiloni ai suoi interlocutori, in una serie di contatti internazionali sulla questione siriana avuti in giornata. Come si legge in una nota, diffusa da Downing Street, i ministri hanno concordato con la premier sulla "necessità di agire" e di "dissuadere il regime" di Bashar al-Assad "dall'ulteriore uso di armi chimiche". Una presa di posizione a indicare la volontà di Mosca di limitare quella libertà di azione concessa finora all'aviazione israeliana nello spazio aereo siriano, per colpire Iran e combattenti libanesi Hezbollah.

In base agli accordi internazionali e bilaterali vigenti, l'Italia continuerà a fornire supporto logistico alle attività delle forze alleate, contribuendo a garantirne la sicurezza e la protezione. Il vicepresidente dell'Accademia di scienze militari russa Sergei Modestov ha detto giovedì al quotidiano Rossiyskaya Gazeta di escludere qualsiasi scenario in cui gli Stati Uniti colpiscano volutamente un'installazione in Siria dove si trovano anche militari russi. A far deflagrare lo scontro è stata la dichiarazione del presidente americano Donald Trump, che nei giorni scorsi ha minacciato un attacco missilistico contro il regime siriano, autore di un pesante bombardamento dei giorni scorsi, che secondo la Casa Bianca è stato condotto con armi chimiche contro i civili ( secondo l'Oms, 500 pazienti trattati dopo l'attacco a Douma hanno riportato i sintomi di esposizione ai gas). Uno degli obiettivi della Francia in Siria è pertanto quello di rimuovere le capacità del regime di compiere nuovamente attacchi simili. "Prenderemo delle decisioni quando lo riterremo più opportuno", ha aggiunto. Lavrov, che ne ha parlato a margine del suo incontro con il collega olandese, Stef Blok, si è detto certo che gli esperti dell'Opac (l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche) "non troveranno le tracce dell'uso di armi chimiche" a Duma. Nebenzia ha infatti ricordato come vi sia, nel caso dell'avvio di raid da parte di Stati Uniti ed alleati in Siria, un forte "rischio di escalation" a causa della presenza militare russa nel Paese. "Dov'è il vostro 'Grazie America?".

D'altro canto, a Washington, nel vertice che si è tenuto alla Casa Bianca tra Donald Trump, il ministro della Difesa e John Bolton, il nuovo consigliere per la sicurezza nazionale, si sono vagliate le possibili operazioni militari da attuare nella regione. Lo ha comunicato il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert. Il canale di comunicazione, sospeso in passato in piu' occasioni, avrebbe l'obiettivo di scongiurare incidenti militari sia sul terreno che nei cieli. Serve "intensificare" il dialogo con Mosca per dare "pace e stabilità" al paese mediorientale, ha detto, nel corso della prima conversazione diretta, a telefono, tra un presidente schierato per un eventuale intervento in Siria e il capo del Cremlino.

Nel 2003 l'Iraq venne invaso proprio perché accusato di essere in possesso di armi chimiche.

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