Sabato, 21 Aprile, 2018

Napoli, "debito ingiusto": de Magistris chiede incontro al Colle

Città metropolitana rimpasto deleghe di de Magistris ma nel Pd scoppia il caos. Pirozzi “Seguo ordini del partito anche se è un errore” De Magistris: "Il goal di Diawara lo ha segnato il pubblico". Frecciata alla Juve: "Qualche arbitro..."
Irmina Pasquarelli | 13 Aprile, 2018, 23:45

De Magistris guida la rivolta di Napoli contro il "debito ingiusto". Ne ho parlato con Gentiloni, che è si è mostrato molto disponibile ma intanto il tempo passa. "Ci recheremo con una delegazione mista presso le istituzioni, presidente della Repubblica per primo". Siamo sotto usura di Stato. A seguire il sindaco vorrebbe incontrare anche i presidenti di Senato e Camera, oltre ai gruppi parlamentari. "E di questo debito de Magistris non può incolpare nessuno se non se stesso" aggiunge Carfagna. Lo Stato ha le risorse economiche per poter intervenire.

Secondo il sindaco "non c'è bisogno di una legge speciale su Napoli, ma una legge che tenga conto delle situazioni ingiuste che ci sono, oltretutto non solo a Napoli". De Magistris ha espresso apprezzamento per "lo stile e la correttezza istituzionale" di alcuni consiglieri comunali del Pd che ieri, in una nota, si erano dissociati dallo striscione contro de Magistris esposto alle finestre del palazzo del Consiglio comunale durante la conferenza stampa di presentazione della contro manifestazione a cui partecipava anche Valeria Valente, senatore e consigliere del Pd, così come ha espresso apprezzamento per la posizione assunta del consigliere regionale Pd Daniele.

"Non mi scaglio contro il Pd e la fotografia dei componenti della contro manifestazione non è condivisa dalla maggioranza del Pd". Una sfida che de Magistris lancia non solo al governo ma a tutti gli oppositori, in particolare quelli partenopei che invece gli imputano responsabilità precise in 7 anni di governo cittadino, e dopo la quale intende chiedere un incontro al Capo dello Stato Sergio Mattarella.

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