Domenica, 22 Aprile, 2018

Fontana nega il patrocinio al Gay Pride di Milano: "È divisivo"

Regione Lombardia, M5S e Pd contro il governatore Fontana: Lombardia, Forte(M5s): no di Fontana a Pride scelta antistorica
Rufina Vignone | 13 Aprile, 2018, 20:22

In un'intervista data a Lettera43 e pubblicata l'11 aprile, il nuovo governatore della regione Lombardia, il leghista Attilio Fontana, ha confermato la sua intenzione di non dare il patrocinio della regione ai Gay Pride, le manifestazioni per la difesa dei diritti LGBT previste in diverse città lombarde a giugno. Il Pride è una manifestazione che accoglie, integra e diffonde la cultura del rispetto per tutte e tutti. Interviene anche il Pd, con il segretario regionale Alessandro Alfieri che attacca le parole di Fontana sulle donne: "Che molte candidate "non abbiano una grande volontà di impegnarsi" e che lui sia "un grande sostenitore dell'importanza delle donne" tanto che nella sua "segreteria sono tutte donne (sic!)", sono frasi che fanno rabbrividire da quanto sono discriminatorie".

Di contro Fontana ha dichiarato che la manifestazione del Family day non è invece divisiva e riceverebbe l'appoggio regionale: "Tutti riconoscono il valore della famiglia". "Lo rifaremo - ha soggiunto - e non credo sia una scelta divisiva". È nella Costituzione, è uno dei fondamenti della nostra civiltà'.

"Fontana sbatte la porta in faccia ai diritti civili - scrive in una nota la consigliera lombarda dei 5 stelle Monica Forte -". Ma la sua posizione è chiara: fosse solo per lui, la Regione Lombardia non dovrebbe patrocinare il Milano Pride, perché "divisivo".

"La sua è una scelta antistorica, che vuole riportarci al medioevo del pregiudizio e della discriminazione".

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