Sabato, 21 Aprile, 2018

Cambridge Analytica: Zuckerberg di fronte a Senato e Congresso, "Servono regole"

Zuckerberg al Senato: «Mi dispiace» Mark Zuckerberg di fronte al Senato americano dopo lo scandalo Facebook “Ho sbagliato”, e il titolo risale in Borsa.
Rufina Vignone | 13 Aprile, 2018, 22:34

Il 33enne inventore del social più famoso al mondo ha passato 48 ore non facili, subissato dalle domande di deputati e senatori su qualsiasi tipo di argomento inerente la sua azienda.

La questione del resto - ricorda adnkronos - era già stata affrontata nei giorni scorsi dal direttore operativo di Facebook Sheryl Sandberg, che durante un'intervista rilasciata al programma "Today" della Nbc, alla domanda se fosse possibile inventare uno strumento per bloccare l'utilizzo dei propri dati al fine di pubblicità mirate aveva risposto: "abbiamo diverse forme di disattivazione" ma non "al livello più alto".

Subito dopo la controversia di Cambridge Analytica, il prezzo delle azioni di Facebook è crollato, scendendo del 18,3% e dilapidando decine di miliardi di dollari. I problemi non sembrano finire mai e proprio mentre l'azienda pubblicava la sua difesa, è emerso che l'app sviluppata da Alexander Kogan non si sarebbe limitata a raccogliere i dati di circa 87 milioni di utenti ma "per un piccolo numero di essi" avrebbe anche dato un'occhiata ai post in bacheca e addirittura ai messaggi scambiati privatamente tra utenti tramite Messenger.

Forte anche la partecipazione del Trentino, accanto a team provenienti da Abruzzo, Calabria, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto, Piemonte, Lombardia, Valle d'Aosta, vi sono infatti Galilei, Tambosi, ITT Marconi, ITET G.Floriani, Rosmini (Rovereto), Pozzo, Da Vinci, Degasperi (Borgo Valsugana), IC Trento 3 e 7, IC Rovereto Nord, nonché due istituti altoatesini, l'IISS Galilei e il Liceo Pascoli di Bolzano. Il CEO ha promesso di tornare al Congresso per spiegare nel dettaglio le procedure utilizzate per identificare gli account che diffondono informazioni errate. I membri della Camera però sono agguerriti: il deputato del New Jersey Frank Pallone entra a gamba tesa e definisce Facebook un'azienda che "aspira i dati ma non riesce a tenerli al sicuro". "Copie di alcuni materiali (esempio: record di log) possono rimanere nel nostro database ma sono dissociate dagli identificatori personali", dice Facebook. "Questa dovrebbe essere la vera preoccupazione per Facebook, dal momento che gli utenti non coinvolti si riveleranno meno preziosi per i marchi che stanno pagando per i servizi di Facebook ".

Facebook vende i miei dati agli inserzionisti? Tuttavia, Facebook utilizza le informazioni fornite dalle persone, come età, sesso e interessi - per indirizzare gli annunci a un pubblico specifico. Ma soprattutto, poche settimane prima dell'introduzione del regolamento GDPR sulla protezione dei dati generali da parte dell'Europa. Anche se Facebook non vende direttamente i tuoi dati a terzi, fa soldi da questa attività.

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