Sabato, 21 Aprile, 2018

ArcelorMittal, anche Piombino tra i siti in vendita. Lussemburgo contro una cessione

ArcelorMittal. Lo stabilimento di Piombino è in vendita Ilva, Fiom: “Governo vuole farci firmare tagli ai salari”
Remigio Civitarese | 13 Aprile, 2018, 23:41

"Disapprovo l'eventuale cessione dell'impianto di Dudelange a un acquirente sconosciuto - ha detto Schneider - al solo fine di rispondere alle preoccupazioni della Commissione europea" per il rafforzamento della posizione di mercato di ArcelorMittal - e quindi del regolamento Ue sulle concentrazioni - conseguente all'acquisto dell'Ilva. Tra gli impianti ce n'è uno in Lussemburgo, a Dudelange dove il governo si è infuriato.

Il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda ha commentato il piano di cessioni annunciata da Arcelor Mittal all'Ue giudicandolo "un passo atteso da tanto tempo" aggiungendo "Io credo che l'esame dell'Antitrust europeo si concluderà positivamente". La società siderurgica oltre a Piombino e Dedelange, ha annunciato che cederà: lo stabilimento di Galati, in Romania; di Skopje, in Macedonia; di Ostrava, nella Repubblica Ceca, oltre alle linee di galvanizzazione 4 e 5 a Flemalle e alle linee di decapaggio a caldo, a freddo, laminazione a freddo e di banda stagnata a Tilleur, tutte a Liegi, in Belgio. "Questo - ha aggiunto - e' l'ultimo scoglio che rimaneva, ora il nodo e' solo l'accordo sindacale".

Per dirla con il segretario generale della Fiom Francesca Re David: "l'intesa ancora non c'e'" però sembrano aumentare le probabilità che ci sarà, merito forse anche di un capo del personale Am Investco che parla italiano.

Per la Fim-Cisl invece "la discontinuità deve essere formale e non sostanziale, in modo da evitare il procedimento d'infrazione ma nel contempo mantenere in maniera sostanziale le condizioni attuali (anzianità aziendale, professionale ed economica), mentre per il contratto di II livello del 2010 disponibilità a discutere a patto che le condizioni economiche per i lavoratori rimangano invariate". Insomma i lavoratori resterebbero sotto l'ombrello dell'art.18 e non saranno soggetti al Jobs Act. Prossimi incontri sono fissati per il 23 e il 24 aprile. "La Commissione Europea dovrebbe raggiungere una decisione definitiva sul caso entro il 23 maggio 2018".

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