Domenica, 22 Aprile, 2018

Vaccini, aumentano i casi di morbillo tra gli adulti non vaccinati

Emergenza morbillo: tre decessi a Catania negli ultimi mesi. Convocato tavolo tecnico dall'assessore alla salute Iss: "In Sicilia non c'è emergenza morbillo"
Irmina Pasquarelli | 11 Aprile, 2018, 14:19

"Stiamo adottando un piano straordinario che consenta di smaltire i tempi di attesa delle liste per le vaccinazioni e stiamo prevedendo anche di aumentare il numero dei vaccinatori in tutta la Sicilia". L'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza traccia la direzione da seguire per arginare i rischi dell'epidemia di morbillo che ha colpito la Sicilia e in particolare la provincia di Catania, e che potrebbe creare pericoli nei soggetti già fragili. Per questo è stato annunciato un aumento del numero dei vaccinatori e un'accelerazione sullo screening del personale delle Aziende provinciali siciliane. "Gli ospedali sono luoghi di cura e non devono diventare luoghi di trasmissione" ha affermato l'assessore.

Al vertice parteciperanno tutti i soggetti che, per i diversi aspetti specialistici, sono interessati alla materia.

Le Asp dovranno farsi carico anche della verifica dello screening, obbligatorio per legge, del personale che lavora nelle scuole. Si valuta anche la possibilità di estendere la gratuità del vaccino anche per gli adulti. Due dei tre decessi avvenuti negli ultimi mesi in Sicilia hanno infatti riguardato una donna di 25 anni ed un uomo di 42. "L'azione di prevenzione dove essere dunque estesa ad altre fasce generazionali per le quali stiamo anche immaginando un'esenzione ticket".

"Stiamo monitorando le altre province ma escluderei una situazione di differenza su tutto il territorio - ha aggiunto - Non c'è un caso isolato, c'è una coda di un'epidemia che era cominciata lo scorso anno e che vede coinvolte centinaia di persone così come lo scorso anno era accaduto in altre parti d'Italia".

Per l'assessore Razza non è necessario ricoverare tutti i malati di morbillo negli ospedali se non i casi più gravi con complicazioni per la salute aggravata proprio da questa malattia esantematica. Da quello che trapela pare che non ci saranno interventi strutturali, l'organizzazione territoriale dei centri di vaccinazione, secondo le valutazioni condivise nel corso del tavolo tecnico, sarebbe adeguata.

Razza ha escluso che ci possano essere dei problemi di gestione dei pazienti da parte degli ospedali ma ha sottolineato che "c'è una grande quantità di pazienti che possono prendere il morbillo, la maggior parte dei quali non può essere assistita a casa".

Al termine dell'intervista rilasciata alla stampa l'assessore è tornato anche sul tema della violenza negli ospedali "Non è possibile scusare alcuno!"

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