Venerdì, 27 Aprile, 2018

Sacchetti di plastica in mare in calo: farli pagare funziona

Le strade in Ghana realizzate con il riciclo dei sacchetti di plastica Sacchetti di plastica in mare in calo: farli pagare funziona
Irmina Pasquarelli | 11 Aprile, 2018, 02:57

Siamo ancora costretti a seppellire, bruciare o spedirla all'estero tantissima plastica [.] Bisogna trovare incentivi per le aziende, affinché producano e vendano meno plastica usa e getta e si cimentino nella ricerca di soluzioni alternative.
La riduzione dei sacchetti di plastica nei rifiuti marini è cominciata a partire dal 2010 in poi. Lo sostiene uno studio appena pubblicato sulla rivista Science of the Total Environment. C'è stato un calo di circa il 30% dal periodo pre-2010.

Se davvero i sacchetti alla deriva sono un numero minore perché costano e quindi in mare ne finiscono il 30 per cento in meno, questa tendenza al ribasso sarebbe la dimostrazione che le politiche possono influenzare la quantità e la distribuzione di alcuni tipi di rifiuti marini anche in tempi brevi, cioè nell'arco di pochi anni. Secondo alcune fonti la loro diminuzione potrebbe essere causata dai nuovi materiali che li compongono, molto più sottili e biodegradabili, che permettono una veloce decomposizione.

Paragonato al periodo pre-2010 c'è in giro il 30% in meno di sacchetti di plastica nei mari britannici. | Pixabay
Paragonato al periodo pre-2010 c'è in giro il 30% in meno di sacchetti di plastica nei mari britannici. | Pixabay

Ma se il numero di sacchetti di plastica in mare è diminuito così tanto negli ultimi otto anni, sono aumentati però altri rifiuti di plastica trovati in acqua e raccolti durante la pesca.

Ma al di là di ogni causa che ha portato a questo felice risultato, è certamente interessante la dichiarazione del co-autore dello studio, Thomas Maes, scienziato specializzato proprio nei rifiuti marini: "È incoraggiante vedere che gli sforzi di tutta la società, pubblico, industria, Ong e governo, per ridurre i sacchetti di plastica stanno avendo un effetto. Questa ricerca suggerisce che lavorando in tal senso possiamo ridurre, riutilizzare e riciclare e affrontare il problema dei rifiuti marini".

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