Domenica, 22 Aprile, 2018

Mangia il peperoncino più piccante del mondo: conseguenze infernali

Mangia il peperoncino Carolina Reaper e finisce in ospedale Mangia super peperoncino e finisce in ospedale
Irmina Pasquarelli | 11 Aprile, 2018, 18:34

Tra gli amanti dei gusti forti, i peperoncini sono senza dubbio tra gli alimenti più amati. I recettori mandano gli stimoli al cervello che si attiva come se ci fosse "un incendio in bocca", il cuore batte più forte, sale l'adrenalina e la temperatura corporea sale.

È successo a New York e il peperoncino in questione è il piccantissimo Carolina Reaper. Il peperoncino attirò l'attenzione dei media quando, nel 2011, un reporter della National Public Radio, dopo averne mangiato un pezzo, rimase sconvolto dalla sua piccantezza e decise così di raccontare la sua esperienza dedicandogli un servizio. Si tratta di una varietà record caratterizzata da una piccantezza media di 1.569.300 unità Scoville, con picchi di 2.200.000 unità.

Quindi in piccole dosi è un'allenato del metabolismo e della circolazione ma se si esagera magari mangiando un peperoncino considerato il più piccante del mondo si finisce in ospedale. Inoltre, i medici sono giunti anche alla conclusione che il restringimento delle arterie era dovuto all'alto tasso capsico presente nel tipo di peperoncino ingerito dal giovane.

Il racconto della vicenda è finito su Bmj Case Reports, una rivista Usa che illustra diversi casi legati a malattie "anomale". Immediatamente il 34enne ha avuto conati senza vomito, poi ha sentito un forte dolore al collo, associato a episodi di mal di testa molto dolorosi che duravano solo pochi secondi, nei giorni successivi. La sofferenza del trentaquattrenne era talmente elevata da spingerlo a recarsi al pronto soccorso: lì è stato sottoposto a una visita e a una batteria di test per scongiurare varie condizioni neurologiche, i quali hanno dato tutti esiti negativi. La diagnosi è quella di mal di testa "da rombo di tuono", tramite una tac sono state evidenziate diverse restrizioni nelle arterie del cervello. Non sempre questa patologia ha una causa ovvia, ma può verificarsi come reazione a determinati farmaci o droghe.

Questo è il primo caso legato al consumo di peperoncino, dicono gli autori, anche se sottolineano che mangiare pepe di cayenna è stato già collegato a un'improvvisa costrizione dell'arteria coronaria. Subito dopo l'ingestione sono comparsi i primi sintomi di intossicazione.

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