Venerdì, 27 Aprile, 2018

Regione Lazio, Terrinoni (Cisl): bene nomina di Di Berardino

La scritta contro la Cisl sul muro La scritta contro la Cisl sul muro davanti alla sede del sindacato
Irmina Pasquarelli | 09 Aprile, 2018, 01:26

PALERMO - "È un momento importante di grande democrazia nel pubblico impiego".

Il consiglio provinciale della FIRST CISL di Cosenza si è riunito oggi, presieduto del segretario confederale CISL Tonino Russo, per procedere all'integrazione del direttivo e per eleggere la nuova segreteria provinciale, in seguito alle dimissioni del precedente segretario ed altri quadri sindacali del territorio di Cosenza.

Oltre 90 mila lavoratori toscani del pubblico impiego saranno chiamati al voto il 17, 18 e 19 Aprile prossimi, per le elezioni delle RSU (Rappresentanze sindacali unitarie) ovvero per scegliere i loro colleghi che dovranno rappresentarli sui posti di lavoro per i prossimi 3 anni.

Il segretario della Cisl FP dell'Abruzzo e del Molise alla fine nel suo discorso ha denunciato per l'ennesima volta l'inefficienza organizzativa dell'Ente regione, che in questi ultimi anni si è trasformato da Ente di programmazione ad ente di gestione con tutto ciò che ne consegue dal punto di vista gestionale ed operativo. E infine, sostiene il numero uno della Cisl regionale, "bisogna mettere in moto l'economia anche attraverso il turismo. è inconcepibile per esempio che in Sicilia non ci siano Centri congressi".

Sulla stessa lunghezza d'onda la leader nazionale della Cisl, Annamaria Furlan, anche lei ieri a Palermo: "La Sicilia deve investire sul lavoro, che significa investire sulle infrastrutture, in modo particolare sulla ricerca, sulla innovazione dei lavoratori e delle lavoratrici, combinando anche un dialogo molto più intenso tra la scuola e il lavoro, quindi utilizzando l'alternanza scuola-lavoro". "Nel corso dell'intervento - si legge in un resoconto - è stata fatta un'attenta disamina dei problemi che attanagliano la sanità nel Vibonese, provincia dove sono stati chiusi ben tre presidi ospedalieri (Nicotera, Serra San Bruno e Soriano), con l'ospedale di Tropea che può erogare solo alcune prestazioni, per le carenze organizzative del nosocomio e l'ospedale di Vibo che presenta gravi criticità di tipo strutturale, mentre per la realizzazione del nuovo ospedale non si ha ancora alcuna certezza". "Questo crollo - prosegue Barbera - è avvenuto nonostante enormi risorse disponibili e spendibili, a oggi rimaste colpevolmente ferme e ha accresciuto il ritardo infrastrutturale con le altre regioni nazionali ed europee".

"Il dramma del Paese e' esattamente questo - ha aggiunto Furaln - tanti, troppi disoccupati, soprattutto giovani uomini e donne".

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