Sabato, 26 Mag, 2018

Torino, la madre del 17enne suicida: "Mio figlio vittima dei bulli"

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Rufina Vignone | 13 Marzo, 2018, 12:28

"Si è ucciso perché voleva un amico della sua età e riceveva solo porte in faccia e prese in giro", così Maria Catrambone Raso, assieme al marito Aldo Ruffino, hanno deciso di denunciare pubblicamente gli atti di bullismo che avrebbero portato il figlio 17enne Michele Ruffino a uccidersi il 23 febbraio scorso gettandosi dal ponte di Alpignano, nell'area metropolitana di Torino. "Era vittima di bullismo e per questo, prima di compiere 18 anni, si è ammazzato".

"Mio figlio è nato sano".

"Mio figlio è stato vittima per tanto tempo di episodi di bullismo, in seguito alla malattia che ha contratto dopo un vaccino fatto a sei mesi". "L'hanno ammazzato i bulli, gli stessi che hanno continuato a prenderlo in giro anche al funerale". "Chi lo ha ascoltato si è sentito gelare il sangue nelle vene". Il ragazzo si è gettato da un ponte lo scorso 23 febbraio. "Dicevano che cadeva sempre, qualcuno lo chiamava handicappato"; posto che andrebbe spiegato bene e capito meglio il reale motivo di quei problemi alla nascita, il punto al momento è un altro, ovvero chi si è preso il diritto di sfottere giorno dopo giorno una vita già piuttosto delicata come quella di Michele. Adesso i fatti dovranno essere accertati dai carabinieri ai quali la mamma di Michele si è rivolta. "Ti scrivo questa lettera, la mia ultima lettera". "L'ha ucciso chi lo umiliava", insiste la madre. Ho intenzione di mollare. "Questo ragazzo moro piange davanti allo specchio e non trova nessuno dietro di sé che gli dica 'ehi oggi sei maledettamente bello'". E' lei a pubblicare l'ultima lettera del figlio Michele, una lettera che lascia trasparire la profonda disperazione di un 17enne schiacciato dai fantasmi del passato, profondamente amareggiato dal non riuscire a farsi notare dai suoi coetanei: "Iniziano a chiamarti "down", "stupido", "anoressico", "quello magro", "quello che non può camminare" o ancora peggio,"quello che ogni tre passi cade". A loro aveva confidato la voglia di farla finita".

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