Venerdì, 25 Mag, 2018

Tangenti per i lavori della Siracusa-Gela: arrestato presidente di Condotte

L'avvocato Stefano Polizzotto L'avvocato Stefano Polizzotto
Rufina Vignone | 13 Marzo, 2018, 15:27

Astaldi, D'Andrea, Polizzotto e Sceusa sono stati posti ai domiciliari. L'inchiesta riguarda una presunta tangente per i lavori di realizzazione di tre lotti dell'autostrada Siracusa-Gela.

Il periodo a cui fanno riferimento le indagini va dal 6 marzo 2014 al 5 novembre 2015.

Nel frattempo Gazzarra, insieme a Maurizio Trainiti, direttore generale pro tempore di Cas e anche lui coinvolto nell'indagine, avrebbe commesso un'ulteriore violazione.

Le indagini, eseguite dalla Sezione di P.G. aliquota della Polizia di Stato e dalla Squadra Mobile di Messina, hanno dimostrato le attività di turbativa d'asta relativa alla gara d'appalto del C.A.S. (Consorzio per le Autostrade Siciliane), pubblicata nel 2013, per l'affidamento dei lavori di costruzione del tronco dell'autostrada Siracusa - Gela. La commissione giudicatrice, composta da professionisti designati dal ministero delle Infrastrutture, aveva affidato la fase valutativa delle offerte anomale a una sotto-commissione composta da dirigenti e consulenti del Cas e presieduta dal rup Sceusa.

Le misure cautelari sono state disposte dai magistrati di Messina, coordinati dal procuratore Maurizio De Lucia. Ma durante la trattazione dei ricorsi presentati dalle ditte classificatesi alle spalle di Condotte - Tecnis e Sics -, il Tar ha ipotizzato che la sub-commissione non avesse condotto i necessari approfondimenti su un aspetto tecnico fondamentale dell'offerta di Condotte, che avrebbe comportato una nuova approvazione del progetto da parte del Genio civile e del ministero delle Infrastrutture.

Un'analisi accurata dei subappalti proposti dalle imprese appaltatrici (riunite in consorzio nella COSIGE scarl s.r.l.) e approvati dalla stazione appaltante (il Cas), rivelava la presenza di un singolare affidamento di servizi di consulenza legale e amministrativa, espressamente vietato dalla legge, ad una società di Milano, la Pachira Partners S.r.l., per l'importo di € 1.650.000. La società, però, sarebbe stata in realtà una scatola vuota, facente capo ad Armonium, che a sua volta si sarebbe avvalso dell'avvocato Stefano Polizzotto. Antonino GAZZARA, che in modo continuativo si prodigava per favorire appunto una gestione favorevole all'appaltatore, attraverso una serie di interventi: proroga di termini inderogabili di consegna di opere, riconoscimento all'impresa di riserve per importi di centinaia di milioni, abbattimento di penali, riconoscimento di premi ed altro ancora. Per contro, Gazzara avrebbe ricevuto incarichi dalla Pachira per circa 30mila euro e la promessa per consulenze future.

In manette il vice-presidente del Cas Antonino Gazzarra e il finanziere Nicola Armonium. Il gip di Messina parla di "spregiudicatezza e organizzazione a delinquere".

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