Martedì, 22 Mag, 2018

Luigi Di Maio: "No al governo istituzionale o di tutti"

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Rufina Vignone | 13 Marzo, 2018, 18:41

La proposta dei 5 Stelle - ovvero un confronto basato sui programmi e non "sulle solite dinamiche di potere" - è ancora sul tavolo.

Luigi Di Maio parla davanti alla Stampa estera in Italia: "ci tenevo - dice il candidato premier dei Cinquestelle - ad incontrarvi per spiegare a tutti quello che stiamo facendo". "Mi sarei aspettato da tutti un contatto su dei temi". "Forse stanno chiedendo di tornare a votare per un segnale ancora più forte?" dice Di Maio rivolgendosi agli altri partiti.

Responsabilità è una parola che Di Maio pronuncia più volte, come a voler già scacciare le critiche.

"Non siamo disponibili a immaginare una squadra di governo diversa da quella espressa dalla volontà popolare: c'è stata una grande investitura", ha affermato Di Maio. "Le elezioni del 4 marzo sono state uno schiaffo al vecchio modo di fare politica". Credo che gli italiani abbiano dato un grande segnale e quel segnale va colto.

"Non credo - ha aggiunto - che ci sia da stravolgere la politica estera dell'Italia ma farla valere di più". E invece le forze politiche discutono al loro interno dei loro problemi. Questo è un grande rammarico: non dobbiamo perdere l'opportunità di metterci al lavoro per gli italiani. Proprio per questo noi siamo destinati inesorabilmente a crescere. "Le nostre misure economiche saranno sempre ispirate alla stabilità del Paese e al benessere degli italiani". "Noi abbiamo a cuore la riduzione del debito pubblico non con politiche di austerità ma espansive", ripete Di Maio. Un appoggio esterno senza condizioni?

"Il tema dei cambi di casacca interessano i singoli parlamentari, non sto incoraggiando cambi di casacca, ci mancherebbe altro.Siamo per rivedere il vincolo di mandato". Siccome è la soluzione ad oggi più ragionevole visto che anche Salvini oggi a Bruxelles ha continuato a dimostrare nei fatti di non volere nessun governo mettendosi a parlare di uscita dall'euro e altre amenità che sono l'esatto contrario dell'allargamento della maggioranza di centrodestra, ecco che Di Maio l'ha bocciata.

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