Martedì, 19 Giugno, 2018

Padova, perquisite case degli ultras per gli scontri con il Vicenza

Padova, perquisite case degli ultras per gli scontri con il Vicenza Padova, perquisite case degli ultras per gli scontri con il Vicenza
Irmina Pasquarelli | 07 Marzo, 2018, 12:01

YOUTUBE Vicenza-Padova, scontri tra ultras.

Sedici perquisizioni, a Padova, ad appartenenti a gruppi di ultras coinvolti negli scontri dello scorso 27 gennaio, sono state eseguite stamattina dai poliziotti della Digos padovana, su delega del Sostituto Procuratore della Repubblica di Vicenza, dott.ssa Maria Elena Pinna.

Dopo i gravi fatti registrati in occasione del citato incontro di calcio, le DIGOS di Vicenza e Padova hanno sviluppato una congiunta attività di analisi dei filmati dell'impianto di videosorveglianza dello Stadio e quelli della Polizia Scientifica, identificando i responsabili. Agli indagati sono contestati i reati di travisamento in occasione di manifestazione sportiva, possesso di oggetti atti ad offendere, lancio di materiale pericoloso, violenza/resistenza a pubblico ufficiale aggravata, manifestazioni esteriori del disciolto partito fascista, lesioni personali aggravate.

Nelle fasi di afflusso allo stadio, un consistente gruppo di tifosi padovani, accompagnati a bordo di autobus dal parcheggio di Vicenza Est, scortati dal dispositivo di ordine pubblico, una volta giunti all'interno dell'area parcheggio loro assegnata (area sterile), lanciava grossi petardi in direzione delle Forze dell'Ordine.

Padova, gli scontri degli ultras contro il Vicenza Padova, gli scontri degli ultras contro il Vicenza ripresi dalla polizia il 29 gennaio scorso. Per tutti gli ultras il questore di Vicenza, Giuseppe Petronzi, ha avviato le procedure per l'applicazione del Daspo: dodici di loro, già in passato resosi responsabili di vicende simili, rischiano il massimo della pena, sino a 8 anni di Daspo con obbligo di firma.

Alcuni tifosi hanno esposto, durante la gara, un cartello sempre inneggiante simboli di estrema destra, con la scritta "Se questo è un uomo" (famosa opera di Primo Levi, in memoria degli ebrei deportati nei campi di concentramento), con il disegno di un uomo con la maglia del Vicenza Calcio che mangia un gatto. Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti e sequestrati, oltre a diversi capi di abbigliamento utilizzati per il travisamento al momento della commissione dei reati, una bandiera con svastica nazista, un tirapugni, un coltello da combattimento, una mazza da baseball, un manganello telescopico, due confezioni di artifizi pirotecnici, un fumogeno ed una biografia di Erich Priebke.

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