Martedì, 19 Giugno, 2018

Aranciata: il succo di arancia aumenta per legge dal 12% al 20%

Aranciata: il succo di arancia aumenta per legge dal 12% al 20% Aranciata: il succo di arancia aumenta per legge dal 12% al 20%
Remigio Civitarese | 07 Marzo, 2018, 21:32

Secondo la "Disciplina delle bevande analcoliche vendute con denominazioni di fantasia" c'era bisono almeno del 12 per cento (era stata creata a tutela del consumatore italiano: in altri Paesi è possibile commercializzare bevande che nel nome la indicano pur non contenendone affatto).E adesso le regole giocano al rialzo, con l'entrata in vigore del provvedimento nazionale del 30 ottobre 2014, che innalza dal 12 al 20 per cento il contenuto di succo d'arancia delle bevande analcoliche prodotte in Italia e vendute con il nome dell'arancia a succo o recanti denominazioni che a tale agrume si richiamino. Un'ottima notizia per gli agricoltori italiani. L'aumento del succo di vera arancia - fa sapere Coldiretti Basilicata - va incontro alle richieste dei consumatori che sono sempre più attenti alla salute e al benessere personale, anche e soprattutto dei più piccoli. Lo rende noto la Coldiretti in occasione dell'entrata in vigore oggi, 6 marzo, dell'applicazione delle disposizioni di legge.

L'innalzamento del contenuto di succo d'arancia - sottolinea la Coldiretti - modifica una norma del 1958 e mira, in primo luogo, a tutelare la salute dei consumatori adeguandosi ad un contesto programmatico europeo che tende a promuovere una alimentazione più sana e a diffondere corretti stili alimentari.

Con la nuova norma - precisa la Coldiretti - si contribuisce ad offrire il giusto riconoscimento alle bevande di maggior qualità riducendo l'utilizzo di aromi artificiali e di zucchero, la cui elevata concentrazione potrebbe essere utilizzata per sopperire alla minore qualità dei prodotti.

E' stato dimostrato, infatti, che l'assunzione giornaliera di una bevanda con il 20% di succo di arancia aiuti a soddisfare il fabbisogno giornaliero di vitamina C e a veicolare un variegato mix di sostanze fitochimiche che possono incidere positivamente sulle difese del sistema immunitario.

Se negli ultimi 15 anni sono andati persi 60mila ettari di agrumi e ne sono rimasti 124mila, dei quali 30mila in Calabria e 71mila in Sicilia, queste nuove disposizioni avranno - ne è sicura Coldiretti - un buon impatto sul piano economico e occupazionale per le imprese agricole. "L'aumento della percentuale del contenuto minimo di frutta al 20% corrisponde - spiega la Coldiretti - all'utilizzo di 200 milioni di chili in più di arance all'anno con effetti anche dal punto di vista paesaggistico in una situazione in cui una pianta di arance su tre (31%) è scomparsa in Italia negli ultimi quindici anni".

Infine, "l'aumento della percentuale di frutta nelle bibite andrà a salvare oltre 10 mila ettari di agrumeti italiani, con un'estensione equivalente a 20 mila campi da calcio, situati soprattutto in Sicilia e Calabria". "Per ogni aranciata venduta sugli scaffali a 1,3 euro al litro - spiega ancora l'associazione dei coltivatori diretti - agli agricoltori vengono riconosciuti solo 3 centesimi per le arance contenute, insufficienti a coprire costi di produzione e raccolta".

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