Martedì, 19 Giugno, 2018

Cosenza, Potere al Popolo chiude la campagna elettorale al Teatro dell'Acquario

Cosenza, Potere al Popolo chiude la campagna elettorale al Teatro dell'Acquario Cosenza, Potere al Popolo chiude la campagna elettorale al Teatro dell'Acquario
Remigio Civitarese | 05 Marzo, 2018, 20:12

"Non ci hanno aiutato i soldi, quelli di pochi volontari, a dimostrazione che la politica non deve restare appannaggio dei ricchi ma deve essere supportata dal finanziamento pubblico, certamente meglio controllato ma fortunatamente nella nostra compagine non ci sono ombre e non ci sono ladri", si legge nel comunicato. E chiude questa campagna elettorale con un libro, "E ora..."

Noi firmatari di questo appello votiamo "Potere al popolo" perché ci battiamo per la costruzione di una sinistra basata sulla connessione tra diversi soggetti del conflitto e culture critiche, che coinvolga persone, associazioni, partiti, reti e organizzazioni della sinistra sociale, culturale e politica, antiliberista e anticapitalista; una sinistra che in tutti questi anni si è battuta contro le ingiustizie e lo sfruttamento, la demolizione della democrazia, dei diritti sociali e civili, contro la mercificazione della cultura, dei diritti, della vita, per la piena applicazione della Costituzione; una sinistra che non si è mai arresa; una sinistra che non ha rinunciato ad elaborare un pensiero forte, che non ha rinunciato alla sfida per l'egemonia e alla costruzione di un nuovo senso comune alternativo al pensiero unico neoliberista. Un linguaggio che parli di riscatto e coscienza d classe. Per cui non ci fermeremo con le elezioni, perché non facciamo questo di mestiere. Le elezioni sono state un modo per unirci. La serata sarà presentata da Francesca Fornario, giornalista de Il Fatto Quotidiano.

Elencati ancora una volta i temi centrali del programma, in primis il lavoro.

Ebbene, quel progetto è fallito perché una parte della sinistra ha preferito la sicurezza di uno scranno parlamentare alla coerenza delle idee e a metodi partecipativi, sia nella stesura del programma che nella scelta delle candidature.

Potere al Popolo non è perfetto, è solo l'inizio di un processo, ma è stato un buon inizio. "Crediamo nella necessità di una messa in sicurezza dell'ambiente e della fine delle speculazioni sui territori". In terzo luogo c'è la lotta alle discriminazioni di qualsiasi tipo. Di razza, di genere, in difesa soprattutto delle "donne che sono costrette a condizioni di ricattabilità sul posto di lavoro e anche all'interno delle mura domestiche" ha chiarito Prinzi. No, noi radicalsocialisti non vogliamo fare i "testimoni di Geova" del sol dell'avvenire: vogliamo - come dichiarato nei documenti fondativi e nei nostri congressi - unire teoria e prassi, vogliamo mescolarci a chiunque lotti DAVVERO per le cause della giustizia e della liberazione, qualunque sia la sua "sigla" di riferimento o il "simbolo" che ha nel cuore; vogliamo che il socialismo, per dirla con Marx, non sia un "perfetto" pacchetto ideologico escogitato da qualche geniale riformatore del mondo o sagace capo-partito, al quale la realtà debba conformarsi tra 20 o 200 anni, ma "il movimento reale che abolisce l'attuale stato di cose". Mentre noi ci prendiamo del tempo per discutere di un libro. "Noi abbiamo un dna di sinistra e proposte che vengono da decenni di storia e che vogliamo riattualizzare".

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