Domenica, 25 Febbraio, 2018

Taranto, mozione per cittadinanza onoraria a Nadia Toffa

De Agostini  Biblioteca Ambrosiana via Getty Images                       Benito Mussolini, 19 maggio 1935 De Agostini Biblioteca Ambrosiana via Getty Images Benito Mussolini, 19 maggio 1935
Rufina Vignone | 15 Febbraio, 2018, 18:25

Come riporta La Gazzetta di Mantova, il dibattito prima del voto è durato 3 ore, in cui posizioni diverse e anche accuse personali si sono susseguite.

La cittadinanza onoraria, conferita a Benito Mussolini dalla citta di Mantova il 21 maggio del 1924, è stata ufficialemente revocata dalla città stessa il 12 febbraio 2018.

Benito Mussolini non è più cittadino onorario di Mantova.

Respinto il tentativo, da parte di Tonelli (Cinquestelle) di rendere la votazione segreta perché la delibera "riguarda l'onorabilità di una persona seppur deceduta".

L'opposizione ha risposto con una serie di interventi in cui veniva manifestato il no all'iniziativa della maggioranza, accusata di voler "cancellare la storia".

Contrario anche de Marchi di CasaPound che ha alzato la tensione: "Non accetto lezioni da un postino" ha detto rivolgendosi al presidente del Consiglio comunale che l'aveva richiamato all'ordine. Per Forza Italia revocare la cittadinanza a Mussolini rappresenta una sorta di eliminazione di una parte della città di Mantova: 'Se andiamo avanti così dovremo cambiare la toponomastica, a cominciare da piazza Marconi, visto che lui sostenne il fascismo'.

Il voto, che altrove ha diviso le forze politiche, qui non determinerà gli amici e i nemici di Mussolini. In questa direzione si sono mosse Torino, Pisa, Crema: via la cittadinanza al Duce. Persino il presidente del consiglio comunale, Massimo Allegretti, che nel suo intervento aveva invitato i colleghi a non cancellare la cittadinanza ("sarebbe un gesto fuori tempo massimo perche' la storia ha gia' emesso la sua sentenza di condanna"), alla fine ha deciso di non votare.

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