Domenica, 25 Febbraio, 2018

Ispezioni della Finanza presso gli operatori telefonici

Ispezioni della finanza presso tutti gli operatori telefonici Lorenza Di Giacomo Ispezioni della finanza presso tutti gli operatori telefonici Lorenza Di Giacomo
Remigio Civitarese | 15 Febbraio, 2018, 19:23

Il Nucleo speciale antitrust della Guardia di finanza sta eseguendo una serie di ispezioni nelle sedi dei principali operatori di telefonia fissa e mobile.

Le bollette 28 giorni delle compagnie telefoniche sono ancora nel mirino. A quanto si apprende, l'attività - su input dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato - sarebbe legata al caso della fatturazione delle bollette mensili.

Le Fiamme Gialle indagano sul caso delle bollette a 28 giorni.

"L'ennesimo aumento delle tariffe è uno schiaffo ai consumatori, per questo abbiamo presentato negli scorsi giorni un esposto ad Agcom e Agcm". Non ci hanno visto chiaro i consumatori del Codacons, che hanno fatto immediatamente un esposto all'antitrust.

Secondo i parlamentari Alessia Morani, Simona Malpezzi, Stefano Esposito e Alessia Rotta le compagnie telefoniche stanno "continuando a fare cartello per provare a giustificare un incredibile aumento delle tariffe dell'8,6% che avevano mascherato con il trucchetto delle fatture a 4 settimane. Se i principali operatori della telefonia applicano rincari contemporaneamente e nella stessa misura, l'utente non può nemmeno avvalersi del diritto di recesso, perché viene privato della possibilità di migrare verso società più convenienti".

Agcom ha già multato gli operatori, che tramite Asstel hanno a suo tempo impugnato la delibera al Tar, contestando all'Agcom carenza di potere nel disciplinare il contenuto dei rapporti contrattuali fra operatori e clienti.

Le ispezioni hanno interessato anche Fastweb e WindTre, nonostante quest'ultima compagnia non abbia annunciato aumenti tariffari il 24 gennaio, ma abbia lasciato intendere che lo farà ad ottobre.

Resta invece congelato il capitolo rimborsi. Le preoccupazioni dell'associazione dei consumatori, tra l'altro, sono condivise anche dal Partito Democratico che ha annunciato esposti anche all'AgCom (ovvero, l'agenzia garante per la comunicazione).

Il Garante vuole accertarsi che non vi siano stati accordi nascosti tra i vari operatori riguardanti i recenti cambiamenti della fatturazione ogni 28/30 giorni.

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