Martedì, 22 Mag, 2018

Corte Conti: miglioramento conti pubblici c'è, famiglie in difficoltà

La Corte dei conti promuove la gestione Enpam: nel 2016 utili per 1,3 mld (+27%) Gruppi consiliari in Regione, danno da 2.5 milioni. L'allarme della Corte dei Conti
Rufina Vignone | 15 Febbraio, 2018, 09:47

Un'ulteriore spinta, avverte la Corte dei Conti, non può arrivare da politiche che contemplino una crescita del debito pubblico: "Il quadro attuale della finanza pubblica ci indica come non più praticabile il percorso che, per assicurare i necessari livelli di servizi alla collettività, faccia ricorso ad una ulteriore crescita del debito pubblico". "L'uscita dalla recessione e la ripresa non pongono ancora termine alle difficoltà quotidiane di tante famiglie", ha detto il nuovo presidente Buscema.

E' un quadro desolante quello fatto dalla Corte dei Conti della Campania nella relazione che sarà presentata il 16 febbraio in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2018 che si terrà al Castel dell'Ovo.

La strada indicata dalla magistratura contabile è chiara: avanti con le riforme e con la riduzione del debito pubblico.

Il presidente della Corte dei Conti della Campania Michael Sciascia parla della necessità di "completare il risanamento della spesa sanitaria".

"Gli andamenti in termini di crescita economica - rileva Buscema - non consentono di annullare gli angusti spazi entro cui si deve muovere oggi la pubblica amministrazione".

Bisogna dunque intervenire sulla qualità della spesa pubblica insieme alla sua riduzione. "Per l'efficienza della pubblica amministrazione la Campania si colloca agli ultimi posti tra le regioni italiane ed europee, per cui occorre un impegno della classe dirigente, ed in particolare di quella politica". "I giudizi di parifica celebrati hanno prodotto un imponente accrescimento di conoscenza e trasparenza dei conti regionali in tutta Italia".

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