Martedì, 22 Mag, 2018

Ancona, morto per un tumore l'uomo che investì il ciclista Scarponi

La scena dell’incidente costato la vita a Michele Scarponi La scena dell’incidente costato la vita a Michele Scarponi
Elettra Stolfi | 15 Febbraio, 2018, 09:56

Gli appassionati di ciclismo ricorderanno che il marchigiano era fresco reduce dal Tour of the Alps, vecchio Giro del Tentino, utilizzato di solito come preparazione al Giro d'Italia, manifestazione che lo avrebbe visto con i gradi di capitano della squadra in quanto Fabio Aru era stato costretto a dichiarare forfait per problemi fisici. Giacconi, di professione artigiano, era da tempo malato. E' stato troppo grande quel peso e quel dolore che ha afflitto il piastrellista. Per lui il cardinale Edoardo Menichelli, ai funerali di Michele, aveva invocato "consolazione e pacificazione", chiedendo una preghiera anche per l'investitore che "porta nel cuore" il rimorso di aver "drammaticamente segnato la vita di Michele e della famiglia". A nulla sono valse le parole di solidarietà nei suoi confronti.

Giacconi è morto nella sua abitazione, al termine di una lunga malattia. L'incidente avvenne il 22 aprile di un anno fa, con l'Aquila di Filottrano (così veniva soprannominato Scarponi) che morì sul colpo in strada all'età di trentasette anni. All'uscita di un tornante in Via dell'Industrie, infatti, avvenne lo scontro fatale con il furgone guidato da Giacconi, suo grande tifoso. L'artigiano subito si è difeso, spiegando di non averlo proprio visto. Oggi pomeriggio il funerale, poi la sepoltura nel cimitero del paese dove riposa Scarponi. Frasi ribadite anche ai magistrati, che lo iscrivono nel registro degli indagati per "omicidio stradale".

"Abbiamo tutti pianto la perdita di Michele, rimarrà per sempre nella storia e nei ricordi di tutti i filottranesi per generazioni come un'icona ma c'è stata un'altra vittima quel tragico giorno - gli ha scritto qualcuno a Filottrano -".

Giacconi ha lasciato la moglie Daniela e la figlia Cristina.

Altre Notizie