Domenica, 25 Febbraio, 2018

Roma, boom di imprese straniere: Bangladesh e Romania conquistano la Capitale

EconomiaPrimo Piano      Imprese straniere una crescita continua. Marocco e Cina ci comprano di tutto                   Di La Redazione-        13 febbraio 2018       54 EconomiaPrimo Piano Imprese straniere una crescita continua. Marocco e Cina ci comprano di tutto Di La Redazione- 13 febbraio 2018 54
Remigio Civitarese | 14 Febbraio, 2018, 19:16

Nella provincia di Forlì-Cesena, al 31 dicembre si contano 3.324 imprese straniere attive (8,9% del totale delle imprese attive); nel confronto con il 31 dicembre 2016, se ne riscontra un aumento (+2,5%), analogamente alla variazione positiva regionale (+2,5%) e nazionale (+2,5%). La provincia dove regna la maggior concentrazione di imprenditoria straniera resta saldamente Prato, dove il 27,8% delle imprese è a guida straniera. Nel corso del 2017 il loro numero è salito di 19.197 unità (il 42% dell'intero saldo annuale), con un tasso di crescita del 3,4% (contro lo 0,75% della base italiana). Trattasi, nello specifico, della Liguria, del Veneto, della Toscana e della Regione Marche, così come in Emilia-Romagna ed in Toscana l'imprenditoria straniera ha permesso di bilanciare la forte contrazione che ha fatto registrare quella autoctona. Se consideriamo soltanto le imprese individuali, le uniche per cui è possibile associare la nazionalità al titolare, quello più rappresentato è il Marocco, con 68.259 imprese individuali esistenti alla fine dello scorso anno. A seguire la Cina (52.075 imprese) e la Romania (con 49.317). Lo studio Unioncamere-Infocamere mette in evidenza come "alcune nazionalità hanno eletto delle vere e proprie "patrie" imprenditoriali in alcune province italiane: è il caso dell'Egitto che concentra in provincia di Milano quasi la metà (il 44,7%) di tutte le sue imprese in Italia; o del Bangladesh che ha il suo "quartier generale" a Roma, dove ha sede il 42,5% di tutte le sue imprese". Con 77mila imprenditori stranieri, il Lazio si colloca infatti a lunga distanza dalla Lombardia, a 114mila unità.

A livello settoriale, il comparto che raccoglie il maggior numero di imprese di stranieri è quello del commercio al dettaglio (circa 162mila imprese, il 19% di tutte le aziende del settore), seguito dai lavori di costruzione specializzati (109mila, il 21% del totale) e dai servizi di ristorazione (poco più di 43mila unità, pari all'11% dell'intero comparto). In termini relativi, però, l'attività a maggior concentrazione di imprese di stranieri è quella delle telecomunicazioni (3.627 aziende, il 33,6% del settore).

Guardando ancora al 2017, il Lazio registra inoltre un tasso di crescita delle iniziative di stranieri del 4,3% ma si conferma solo la seconda regione più "attrattiva". A Roma si trova anche la comunità imprenditoriale rumena più estesa (il 15% del totale delle imprese guidate da cittiadini di quel paese).

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