Mercoledì, 23 Mag, 2018

Dj Fabo, processo Cappato: giudici rinviano atti alla Consulta

Dj Fabo, Tribunale Milano assolve Cappato e rinvia questione a Corte Costituzionale Dj Fabo, processo Cappato: giudici rinviano atti alla Consulta
Rufina Vignone | 14 Febbraio, 2018, 17:41

Assoluzione. L'alternativa alla condanna è una sentenza di assoluzione ed in questo caso potrebbe farlo sia per l'interruzione del nesso causale aderendo all'interpretazione restrittiva della norma sia perchè ritiene di dover interpretare i fatti compiuti in situazioni specifiche (malato irreversibile e con sofferenze - Fabiano) come costituzionalmente orientati. La questione finisce alla Consulta. Lo ha deciso il tribunale di Milano, secondo cui la materia merita l'analisi della Corte Costituzionale. I pm ne chiedevano l'assoluzione e, in subordine, avevano proposto l'eccezione di legittimità costituzionale. La Corte ha riconosciuto Cappato innocente dall'accusa di aver rafforzato la volontà di suicidio del 40enne.

Una sentenza incerta, ma destinata a fare storia.

Marco Cappato si è autodenunciato per cambiare la legge e domani sarà il giorno della verità.

Gli atti del processo Cappato devono essere inviati alla Consulta, che dovrà valutare la legittimità costituzionale dell'articolo 580 del codice penale che disciplina il reato di aiuto e istigazione al suicidio e prevede una pena tra i 6 e i 12 anni di carcere. La sentenza non arriverà prima delle 14.30: lo ha comunicato Ilio Mannucci Pacini, presidente della prima Corte d'Assise di Milano a chiusura della breve udienza, prima di riunire la Camera di Consiglio. Per Cappato i pm avevano già chiesto l'archiviazione, ma fu il gip Luigi Gargiulo il 10 luglio scorso a disporre l'imputazione coatta spiegando che l'esponente radicale avrebbe addirittura "rafforzato" il proposito di suicidio di Dj Fabo. Cappato, per i pm, lo aiutò nell'esercizio di quel diritto.

La difesa aveva chiesto l'assoluzione perché "il fatto non costituisce reato". Nel corso del dibattimento ci sono stati molti momenti toccanti, dolorosi e angoscianti come la proiezione in aula dell'intervista che Fabo rilasciò a Le Iene un paio di settimane prima di andare, accompagnato in auto da Cappato, nella struttura vicino a Zurigo. "Piuttosto che essere assolto per un aiuto giudicato irrilevante, mentre è stato determinante, preferirei essere condannato", ha dichiarato l'esponente radicale nei mesi scorsi. La Corte d'Assise di Milano potrà: emettere sentenza di condannaperchè la Corte riterrà la condotta di Marco Cappato rientrante nell'art.

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