Sabato, 21 Aprile, 2018

Cori a favore delle foibe alla manifestazione a Macerata

Un manifesto appeso oggi ad Ancona Un manifesto appeso oggi ad Ancona
Rufina Vignone | 12 Febbraio, 2018, 06:25

Il corteo, secondo quanto riportato dagli organizzatori, ha attraversato pacificamente le vie della città intonando cori contro i fascisti, Matteo Renzi e il Pd e soprattutto contro Marco Minniti, ministro dell'Interno definito come nazista.

Il corteo è partito dai giardini di piazza Diaz. Presenti anche centri sociali e associazioni studentesche. "Meno male che Tito c'è". Troppo pericoloso concentrare lì anche la manifestazione antirazzista. Pochi, invece, i maceratesi in strada. "Col cuore - aveva spiegato in mattinata - sarò in piazza, ma, per coerenza, riconfermo che la città ha bisogno di respirare". E difende la sua posizione: "La politica - sottolinea Carantini - oggi parla a se stessa, mentre una amministrazione locale poi deve fare i conti con la quotidianità".

Si è svolta in maniera del tutto pacifica, nonostante i timori della vigilia, la manifestazione che ha visto partecipanti da tutta Italia. La mia posizione non cambia.

Il corteo antifascista è stato aperto da uno striscione che non lascia spazio a repliche. "Avevo chiesto solo il tempo per respirare". Il coro, isolato, non è stato ripreso dal resto dei manifestanti.

Sono state 150 le manifestazioni in tutta Italia. Ci sono anche i radicali di più Europa con il segretario Riccardo Magi.

Il leader di LeU, Piero Grasso, ha ribadito la posizione della sinistra che "sull'antifascismo non è divisa, è pienamente unita sui valori della democrazia e della tenuta del Paese".

Macerata, intanto, è stata fino a poco fa una città fantasma. In piazza anche il fondatore di Emergency Gino Strada e gli esponenti di Liberi e Uguali, Pippo Civati e Nicola Fratoianni. Ricordiamo il rifiuto di sei donne nigeriane a Goro, nel ferrarese, l'assalto al consiglio comunale di Milano, l'invasione nell'associazione di Lecco dove si discuteva di immigrazione. La loro è una scelta incomprensibile.

Biella dice no al fascismo ed al razzismo.

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