Martedì, 19 Giugno, 2018

Regionali Lazio, Lombardi: nel fine settimana sarò nel reatino

Regionali Lazio, Lombardi: nel fine settimana sarò nel reatino Regionali Lazio, Lombardi: nel fine settimana sarò nel reatino
Rufina Vignone | 14 Gennaio, 2018, 01:27

"Visiteremo l'Ospedale "San Camillo de Lellis", incontreremo decine e decine di realtà produttive e, ovviamente, saremo anche nelle aree colpite dal terremoto, dove più avanti faremo ulteriori visite per seguire da vicino le fasi della ricostruzione dopo i tragici eventi sismici del 2016 e del 2017".

In Lazio e in Lombardia - ha detto il candidato premier di LeU - ci sono "due storie completamente diverse". "Ma hanno le idee ben chiare sul voto del 4 marzo prossimo quando un decisivo cambio di rotta porterà a governare la Regione il centrodestra che ha pronto un programma serio e concreto per risollevare la sanità dal baratro in cui è sprofondata, prima che raggiunga una situazione irrecuperabile".

Resta invece aperto (anzi, sembra probabile un'intesa) il discorso su Nicola Zingaretti nel Lazio. In quel periodo la candidatura di Gasparri, ancora oggi non ufficiale ma certamente più vicina, era poco più di una voce.

Sulla carta, Roberta Lombardi appare la più accreditata per la conquista della Pisana. È sposato e ha due figlie.

Nicola Zingaretti spera di sovvertire i pronostici della vigilia e di confermarsi governatore. Occorre che la prossima amministrazione regionale - conclude Spinelli - affronti seriamente il discorso dei rifiuti cominciando a capire ad a far capire ai cittadini che i rifiuti non devono essere visti come un problema, ma come una risorsa da sfruttare, così come già succede in molti altri Paesi europei, ed il mio compito sarà quello di far si che questo accada. Questi sono stati anni di chiacchiericcio, anni di polemiche e scontri, divisioni. E lo hanno fatto a dispetto della vittoria incassata col niet a Gori in Lombardia, e del veto preventivo posto oggi da Grasso a Zingaretti sull'appoggio di liste "di destra o moderate", con riferimento non casuale alla lista che porta il nome della ministra della Salute Beatrice Lorenzin.

In questo contesto il centrodestra conta di giocare le sue carte, che non sono poche.

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