Sabato, 21 Aprile, 2018

Berlusconi attacca il M5s: "E' una setta, peggio dei post-comunisti nel '94"

Berlusconi su M5S: «se vince, me ne vado in Russia» La storia di Davigo, Grillo e Berlusconi
Rufina Vignone | 14 Gennaio, 2018, 19:35

"È quasi una setta che prende ordini da un vecchio comico e dal figlio di uno sconosciuto di un socio defunto - ha detto riferendosi a Beppe Grillo e a Davide Casaleggio, figlio di Gianroberto, fondatore del movimento -, cambiano parere da mattina a sera, capaci di seguire qualsiasi idea".

Nuovo attacco di Silvio Berlusconi ai pentastellati, questa volta dal salotto "amico" di Barbara D'Urso.

Quanto al centrodestra, "sono qui perchè c'è ancora bisogno di me", ha spiegato Berlusconi. Siamo sotto una oppressione fiscale ed è qualcosa che incide negativamente su tutti.

Ovvero, "una unica aliquota pari o inferiore alla più bassa, al 23%" per far salire "salire il gettito per lo Stato", con le risorse per coprire il minore gettito del primo anno che arriveranno dalla "minore evasione e minore elusione per almeno 40 miliardi". "Pensione minima di mille euro al mese a tutti, anche alle mamme che non hanno versato contributi", è la promessa di Berlusconi. Questa è la nostra ricetta applicata in tanti Stati dove la povertà è assolutamente residuale rispetto alla nostra.

Il magico mondo del Cav si basa "sull'equazione della crescita e del benessere: meno tasse sulle famiglie, sulle imprese, sul lavoro, in modo che le famiglie possano consumare di più, le imprese produrre di più e ci possano essere più posti di lavoro". Berlusconi ha promesso di "debellare la povertà in Italia".

Dunque l'appello ad andare a votare, a conclusione dello show.

"Tutte le volte che ci sono campagne elettorali e che si profila una mia vittoria, se ne inventano di tutti i colori, questa volta se ne sono inventata una che è stata prontamente smentita dalla procura. È nel loro preciso interesse, per non dare l'Italia non solo a chi non è preparato ma che porta invidia e odio verso chi è ricco".

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