Sabato, 21 Aprile, 2018

Regionali Lazio, Lombardi ai suoi: insieme possiamo farcela

Lazio Grasso Sì a Zingaretti per svolta a sinistra “Reti oncologiche, il Lazio è in netto ritardo”
Rufina Vignone | 13 Gennaio, 2018, 21:09

No odio per Gori, ma sue politiche diverse da LeU "In Lombardia - ha aggiunto il presidente del Senato - ci sono stati contatti per tanto tempo in cui si è potuto vedere che non c'erano i presupposti per una coalizione per Giorgio Gori e il cambiamento di un candidato (quello di centrodestra, ndr) non può far cambiare tutto. Abbiamo iniziato questo weekend con oltre 100 banchetti e noi cercheremo di raccontare a tutti i romani quante cose utili ha fatto la regione Lazio in questi anni insieme al governo Renzi e al governo Gentiloni". Lo ha ricordato Pietro Grasso, l'ex magistrato e leader di Liberi e Uguali. Non abbiamo rancore né odio. E' il comitato di Zingaretti a commentare i dati che escono dalle consultazioni: "Dopo il sondaggio di Winpoll, che pochi giorni fa dava Zingaretti ampiamente in testa al 37,6%, con Roberta Lombardi al 29,3% e Maurizio Gasparri al 21,5%, un'ulteriore conferma è arrivata ieri dalla trasmissione televisiva Piazzapulita: il sondaggio di Index Research sulle elezioni regionali del Lazio conferma infatti Zingaretti in testa con un buon margine di vantaggio sugli altri candidati. Ho convocato anche per il Lazio un'assemblea dei delegati regionali che mi hanno dato un mandato per trattare con il presidente Zingaretti, che ricordo che è in carica, per portare avanti politiche di sinistra". Insomma, ha concluso sul punto Grasso, "Zingaretti, essendo in carica, può darci segnali di discontinuità e possiamo ritenere che la svolta a sinistra sia il suo programma".

Zingaretti si riferisce al fatto che "quando ci sono le elezioni tutti si accorgono dei problemi e si avventano per sbranarli". Cosicché di questa vicenda si tornerà a parlare ad urne chiuse, perché la prima udienza del processo di svolgerà il prossimo 21 giugno.

"Inutile sottolineare - aggiunge - che di fronte a questi casi non esiste alcuna campagna elettorale, per questo ho chiesto al mio staff di contattare i sindaci Pirozzi e Petrucci, rispettivamente di Amatrice e di Accumoli, le due città più colpite, affinché possa incontrarli personalmente o anche sentirli per farmi aggiornare sullo stato delle cose".

Altre Notizie