Mercoledì, 25 Aprile, 2018

Papa Francesco in Cile con Alitalia

Attentati nelle chiese in Cile/ Papa Francesco, minacce prima del suo arrivo: Parolin, “viaggio non semplice” Alitalia ancora una volta accompagna il Papa in un viaggio apostolico.
Remigio Civitarese | 13 Gennaio, 2018, 02:37

Apprendo infatti dai giornali che il "Gruppo Mamme No Pfas", che rappresentano tutti i cittadini della zona del Veneto contaminata dalla Miteni (fornitrice di Solvay) ha inviato lettera al Papa illustrando la drammatica situazione dei cittadini e del territorio inquinato da sostanze altamente nocive per la salute. Si tratta di un Airbus A321, capace di trasportare 220 passeggeri, che volerà tra le città di Temuco, Santiago e Iquique. Lo inviterò ad intervenire presso questi responsabili pubblici con tanto di sigillo della Segreteria di Stato Vaticana se non in forza della sua veste spirituale. Una serie di attacchi in serie che ha messo in ginocchio Santhiago del Cile e che la presidente Michelle Bachelet definisce come "molto strani". "Papa Francesco, le prossime bombe saranno sotto il tuo abito talare". "Sono opera di piccoli gruppi che agiscono, non soltanto contro la Chiesa ma in occasioni di altri eventi importanti organizzati da ambasciate o istituzioni pubbliche". Poi lasciano messaggi dicendo cose brutte.

"Nel nostro Paese una grande parte dei media ha centrato la propria attenzione in episodi irrilevanti e ha identificato il Papa con determinate figure politiche o sociali".

Un gruppo di manifestanti ha occupato la sede della nunziatura apostolica di Santiago del Cile per protestare contro la visita di Papa Francesco. "Qui il problema non è la fede, ma piuttosto i milioni che si stanno spendendo" per la visita del Pontefice, ha detto Miranda, leader di un gruppo di senza tetto. Ed è lo slogan dei manifestanti a rendere ancora più chiara la ragione delle proteste: "I soldi del fisco se li porta via Francisco".

"Ci addolorano profondamente questi fatti, che contraddicono lo spirito di pace che anima la visita del Papa al Paese", scrive l'arcidiocesi in una nota. "Con umiltà e serenità chiediamo a quanti hanno realizzato questi atti - che sappiamo non rappresentare assolutamente il sentimento della grandissima maggioranza della popolazione - di riflettere sulla necessità che esistano rispetto e tolleranza tra tutti, per costruire una patria di fratelli". "Per l'Argentina, deve essere una fonte di orgoglio e di incontro, siamo tutti chiamati a vivere il Vangelo, e il Papa lo vive", ha concluso Olivera.

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