Sabato, 20 Gennaio, 2018

Lombardia, LeU corre sola e candida Rosati

REGIONE  Il Presidente del Senato REGIONE Il Presidente del Senato"Il Governatore è uomo che garantisce politiche di sinistra
Rufina Vignone | 13 Gennaio, 2018, 05:39

Alle elezioni regionali del 4 marzo in Liberi e Uguali correrà con un proprio simbolo, come del resto molti esponenti ribadivano da qualche giorno. In serata è arrivata però una notizia amara (seppur attesa) per il candidato del centrosinistra, che ha dovuto incassare la rottura con LeU: l'assemblea dei delegati di Liberi e Uguali ha infatti confermato il mancato sostegno per la corsa alla presidenza della regione Lombardia, scegliendo di candidare Onorio Rosati. In Lombardia la sinistra corre da sola e candida il consigliere regionale Onorio Rosati. Insomma, tra specificità locali e logica nazionale, questa posizione - Zingaretti sì, Gori no - consente di dire: "Non siamo i signor no, ma non siamo neanche appiattiti sul Pd".

Monito a Renzi. Sempre rivolto al Partito democratico, Laforgia ha precisato: "Se dicono a noi che dividiamo un campo, che dobbiamo stare insieme perché i barbari sono alle porte, noi rispondiamo che se lo dicono a un ragazzo lui ti risponderà che in questi anni non ci siamo occupati di lui e per lui i barbari siamo noi". Che promette: "Abbiamo concordato di ascoltare le indicazioni del territorio, domani ci saranno le assemblee sia in Lombardia che nel Lazio, poi prenderemo una decisione". Non possiamo prescindere da questo.

"Certo, il passo indietro di Maroni ha creato una novità, ma non facciamone una questione di persone, non illudiamoci: la destra è radicata, per unire il popolo di centrosinistra e combattere la destra bisogna andare a fondo sui temi, quando vincemmo in Lombardia vincemmo dappertutto perché ci presentammo con un profilo di sinistra di governo, sicura delle proprie proposte e non radicalizzata". Veniamo da una lunga stagione di sconfitte elettoral. "Faranno fatica a spiegarlo ai loro elettori, che in larga misura fanno il tifo perché invece ci sia un lavoro comune", ha detto il sindaco di Bergamo. Il primo atto è la proposta di portare "i punti programmatici a un confronto serrato", scandita tra gli applausi dal presidente dell'assemblea Piero Latino.

Le altre regioni che dovranno votare quest'anno (Molise, Friuli, Trentino, Valle d'Aosta, Basilicata) sono ancora in lista d'attesa. "Il dibattito è aperto e l'esito non è scontato".

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