Mercoledì, 25 Aprile, 2018

In Umbria 100% Dop-Igp in piccoli comuni

Made in Italy, Coldiretti-Symbola: “92% delle nostre eccellenze viene dai piccoli comuni” Piemonte da record: 1067 borghi, il Castelmagno tra i "tesori" Dop e Igp
Rufina Vignone | 13 Gennaio, 2018, 07:05

I Comuni che hanno meno di cinquemila abitanti - conclude Coldiretti Modena - sono una grande vetrina di promozione turistica, culturale e sociale, con un concentrato unico di specialità enogastronomiche e di bellezze naturali e architettoniche.

Ci sarà anche una delegazione di sindaci pavesi domani, giovedì 11 gennaio al Centro Congressi Rospigliosi di Roma, dove Coldiretti e Fondazione Symbola presenteranno il rapporto sui piccoli Comuni e le tipicità. Lo sottolinea Coldiretti Modena in occasione della presentazione dell'esclusivo studio Coldiretti/Symbola su "Piccoli comuni e tipicità" organizzato dalla Coldiretti a Roma per l'apertura dell'anno nazionale del cibo italiano nel mondo per raccontare il ricco patrimonio enogastronomico del Paese custodito fuori dai tradizionali circuiti turistici, che potrà ora essere finalmente valorizzato e promosso grazie alla nuova legge n.158/17 che contiene misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni. Quella dei comuni sotto i cinquemila abitanti è una rete diffusa su oltre il 38% del territorio, con una presenza che unisce il senso di comunità all'appartenenza geografica e la custodia di valori e tradizioni come quella del cibo e dei prodotti tipici.

Un patrimonio conservato nel tempo dalle 279mila imprese agricole presenti nei piccoli Comuni con un impegno quotidiano per assicurare la salvaguardia delle colture agricole storiche, la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico e il mantenimento delle tradizioni alimentari. I piccoli comuni - commenta il presidente regionale Coldiretti Sicilia, Francesco Ferreri - rappresentano opportunità straordinarie per far conoscere il paniere di specialità di cui sono ricche ma al basso costo della vita, all'aria pura, alle viarie opportunità di crescita che derivano proprio dall'agricoltura si contrappone la carenza infrastrutturale. Qui si producono la maggior parte delle nostre Dop e Igp e dei nostri vini più pregiati, insieme a tanta parte di quel made in Italy apprezzato a livello internazionale. Non a caso due stranieri su tre considerano la cultura e il cibo le principali motivazione del viaggio nel Belpaese mentre per ben il 54 per cento degli italiani il successo della vacanza dipende dalla combinazione cibo, ambiente e cultura, secondo l'indagine Coldiretti/Ixe'.

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