Venerdì, 19 Gennaio, 2018

Di Maio scarica la grillina in auto blu

Banche, Di Maio: Renzi ha disonorato le istituzioni Consigliera del M5S utilizza auto blu per prendere la figlia a scuola. Di Maio: “Fatto gravissimo”
Rufina Vignone | 13 Gennaio, 2018, 00:31

E' stato l'autista di Palazzo Civico a portare all'onore delle cronache l'uso che la Consigliera Comunale Deborah Montalbano, esponente del Movimento Pentastellato e militante nel quartiere delle Valeltte, ha fatto dell'auto di servizio. La consigliera ha spiegato che i suoi colleghi sapevano bene la situazione: l'amica che le teneva la figlia alle 16,00 le ha comunicato che non poteva più aiutarla, così, dopo aver chiesto passaggi e aiuti ad altre persone, si è vista costretta a usare il mezzo per non lasciare sola la figlia. E ancora: "All'arrivo - continua l'autista nella sua relazione - mi disse di attenderla, passati 10 minuti tornava con una bambina, facendola salire sull'auto mi chiedeva di fare ritorno a Palazzo Civico, perché aveva impegni istituzionali". Questione su cui però la consigliera non ha nulla da dire: le ricevute e i rimborsi sono stati autorizzati dal gruppo M5s stesso e dai tecnici del Comune. "Si è parlato e detto tanto su di me nelle ultime ore".

DIMISSIONI - "E sbagliato utilizzare un'auto blu per scopi personali, qualunque essi siano? Per il ruolo che ricopro, per l'impegno che mi sono presa con gli elettori del Movimento 5 Stelle mi sento in dovere di prendermi la responsabilità dell'accaduto". Una scelta doverosa, coerente con i valori che il Movimento 5 Stelle rappresenta e incarna. Il secondo problema è che la macchina del fango subita dalla consigliera, che è evidentemente partita all'interno del MoVimento 5 Stelle, serve a mettere in difficoltà una voce critica nei confronti dell'amministrazione Appendino.

Ora, invece, sarà più complicato per la consigliera pentastellata giustificarsi. E sul piano politico aggiunge: "Vogliono cacciarmi, mi caccino".

Nella serata di giovedì, il senatore del Pd Stefano Esposito, sempre in un post su Facebook, se da un lato aveva smorzato i toni, giudicando l'episodio "nulla di scandaloso", dall'altro aveva invitato i compagni di partito a "non grillinizzarsi".

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