Martedì, 19 Giugno, 2018

LOMBARDIA Maroni conferma: non mi ricandido

LOMBARDIA Maroni conferma: non mi ricandido LOMBARDIA Maroni conferma: non mi ricandido
Rufina Vignone | 12 Gennaio, 2018, 15:40

Maroni non ha escluso l'eventualità che si possa candidare alle prossime elezioni politiche.

Intanto rimane il dubbio su chi succederà all'incarico. Anche se ai molti che glielo chiedono il Governatore quasi ex ripete: "La mia decisione non è contro nessuno". Chissà Salvini che cosa dirà.

La partita politica dopo l'addio alla poltrona di governatore di Roberto Maroni in queste ore si sta giocando quasi tutta in Lombardia.

Ma a voi quando ha comunicato la sua decisione?

"Mi fa molto piacere".

Non lo so, deve chiamare Salvini. "Senza mai sollevare obiezioni, almeno fino a poche settimane fa". La nuova vita romana del governatore potrebbe passare da un posto in Senato che, in mancanza di meglio, più di uno, nei corridoi di Palazzo Lombardia, ritiene certo.

Nella sua conferenza di addio alla candidatura in Lombardia, Roberto Maroni non trattenendo un eloquente sorriso si è dichiarato a disposizione per eventuali candidature o ruoli a livello nazionale. Da quello che ho capito, lui dal mese di marzo vuole ritagliarsi qualche tempo di riposo, che esula da incarichi di carattere istituzionale.

Un ruolo prestigioso che necessita una prosecuzione nella capitale, magari come Sottogretario all'Economia. "Non per fare il presidente del Consiglio, ma il presidente del Milan". riproduzione riservata ®.

Dal sondaggio che ha commissionato Forza Italia è ampiamente superiore a ogni più rosea previsione e aspettativa che avevamo. Mi pare una persona dall'alto profilo, con esperienza e capacità. E' stato lo stesso presidente del partito, Silvio Berlusconi, ad annunciarlo a Radio Anch'io su Radio Raiuno. In Forza Italia si è invece fatto il nome di bandiera dell'ex ministro Mariastella Gelmini. "Non farò mancare il mio impegno in campagna elettorale". Noi non abbiamo particolari problemi da questo punto di vista, siamo fiduciosi.

Il dualismo Maroni-Salvini nella Lega potrebbe essere la chiave per comprendere esattamente quel che è successo. Dubito che il Pd voti Salvini premier. "Non ho pretese e non ho richieste ma sono a disposizione, lo lascerò decidere a chi dovrà decidere". Non sono assolutamente preoccupato per il risultato delle elezioni in Lombardia.

Più che rispettabile anche la sua carriera professionale. "Con Grasso ci stanno parlando tutti".

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